È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale Ue la Direttiva delegata 2024/782, che apporta modifiche alla precedente direttiva (2005/36/CE, consultabile qui) per quanto riguarda i requisiti minimi di formazione per le professioni di infermiere responsabile dell’assistenza generale, dentista e farmacista. L’obiettivo è aggiornare questi requisiti di formazione al fine di adeguarli all’attuale progresso scientifico e tecnico.

Nell’ottobre 2020, la Commissione incaricò la società Spark Legal Network (Sln) di condurre uno studio per mappare e valutare gli sviluppi della professione, per assisterla nel determinare se aggiornare o meno i requisiti minimi di formazione per i farmacisti.

Tecnologia biofarmaceutica e biotecnologia, genetica e farmacogenomica, immunologia, farmacia clinica, assistenza farmaceutica, epidemiologia e farmacoepidemiologia tra gli argomenti individuati, di cui finora non si era tenuto conto nei programmi di formazione.

Il Pgeu, l’organizzazione che riunisce i farmacisti di tutta Europa, ha fornito il proprio contributo a questo studio rispondendo al questionario con l’obiettivo di individuare eventuali sviluppi che incidessero sui curricula e sul programma di formazione della professione di farmacista. Il Pgeu ha anche contribuito, con la dichiarazione congiunta pubblicata nel gennaio 2021 insieme all’Associazione europea degli studenti di farmacia (Epsa), al Gruppo europeo dei farmacisti industriali (Eipg), alle Facoltà di Farmacia (Eafp) e all’Associazione europea dei farmacisti ospedalieri (Eahp), a suggerire potenziali modifiche ai curricula di farmacia e ai requisiti di formazione.

I risultati dello studio Sln

Lo studio di Sln è stato pubblicato nell’aprile 2022 e include la maggior parte dei suggerimenti del Pgeu. Per quanto riguarda la professione del farmacista, lo studio ha individuato i seguenti argomenti di cui finora non si è tenuto conto nei programmi di formazione: tecnologia biofarmaceutica e biotecnologia, genetica e farmacogenomica, immunologia, farmacia clinica, assistenza farmaceutica, farmacia sociale, epidemiologia e farmacoepidemiologia, pratica farmaceutica, collaborazione inter e multidisciplinare, patologia e patofisiologia, economia sanitaria e farmacoeconomia, tecnologia dell’informazione e tecnologia digitale.

Sulla base delle raccomandazioni dello studio, a marzo la Commissione europea ha adottato la Direttiva sull’aggiornamento dei requisiti minimi di formazione per i farmacisti. La Commissione, in particolare, ha ritenuto necessario modificare la Direttiva 2005/36 inserendo nella formazione del farmacista -prevista all’art. 44, paragrafo 3- nuove conoscenze e competenze:

  1. a) un’adeguata conoscenza dei medicinali e delle sostanze utilizzate per la loro fabbricazione;
  2. b) un’adeguata conoscenza della tecnologia farmaceutica e del controllo fisico, chimico, biologico e microbiologico dei medicinali;
  3. c) un’adeguata conoscenza del metabolismo e degli effetti dei medicinali, nonché dell’azione delle sostanze tossiche e dell’utilizzo dei medicinali stessi;
  4. d) un’adeguata conoscenza che consenta di valutare i dati scientifici concernenti i medicinal,i in modo da potere su tale base fornire le informazioni appropriate;
  5. e) un’adeguata conoscenza dei requisiti legali e di altro tipo in materia di esercizio delle attività farmaceutiche;
  6. f) un’adeguata conoscenza della farmacia clinica e dell’assistenza farmaceutica, nonché le competenze relative all’applicazione pratica;
  7. g) conoscenze e abilità adeguate relative alla sanità pubblica e alle sue ripercussioni sulla promozione della salute e sulla gestione delle malattie;
  8. h) conoscenze e abilità adeguate in materia di collaborazione interdisciplinare, pratica interprofessionale e comunicazione;
  9. i) conoscenza adeguata delle tecnologie dell’informazione e della tecnologia digitale e competenze relative all’applicazione pratica.

Inoltre, risultano nuove alcune materie inserite nel programma di studi:

Programma di studi per i farmacisti

– Biologia vegetale e animale
– Fisica
– Chimica generale e inorganica
– Chimica organica
– Analisi chimiche
– Chimica farmaceutica, compresa l’analisi dei medicinali
– Biochimica generale e applicata (medica)
– Anatomia, fisiologia, patologia e patofisiologia; Terminologia medica
– Microbiologia
– Farmacologia e farmacoterapia
– Tecnologia farmaceutica
– Tecnologia biofarmaceutica
– Tossicologia
– Farmacognosia
– Legislazione e, se del caso, deontologia
– Genetica e farmacogenomica
– Immunologia
– Farmacia clinica
– Assistenza farmaceutica
– Farmacia sociale
– Sanità pubblica, compresa l’epidemiologia
– Pratica farmaceutica
– Farmacoeconomia.

Obiettivo è aggiornare la formazione

L’inserimento nel nuovo piano di studi della facoltà di Farmacia di materie quali: Genetica e Farmacogenomica, Immunologia, Farmacia clinica, Analisi chimiche, Patologia e fisiopatologia renderanno il futuro laureato in grado di operare per le finalità della sanità pubblica, anche attraverso l’accompagnamento personalizzato dei pazienti, inclusi quelli cronici, per l’aderenza alle terapie farmacologiche e consulenza alla persona sana ai fini della prevenzione delle malattie, ma anche come supporto al paziente per l’interpretazione dei dati clinici.

Le restanti materie inserite nel corso di laurea (Farmacoeconomia, Sanità pubblica ed epidemiologia, Farmacia sociale, Assistenza farmaceutica e Pratica farmaceutica) formeranno il professionista che sarà in grado di dialogare efficacemente con esperti di specifici settori applicativi, operare in gruppi interdisciplinari, sviluppare sinergie con le altre professioni sanitarie, mantenersi aggiornati sugli sviluppi delle scienze e tecnologie del mondo del farmaco, comunicare efficacemente i risultati delle analisi condotte, in forma scritta e orale, possedere autonomia di giudizio e acquisire contenuti minimi necessari di valenza tecnico-scientifica e pratico-operativa dell’attività di farmacista.

Gli Stati membri avranno tempo fino al 4 marzo 2026, per recepire la Direttiva nei rispettivi Ordinamenti nazionali.