In Francia diventato effettivo il decreto che  amplia l’elenco dei test diagnostici rapidi che i farmacisti sono autorizzati a effettuare. Il decreto autorizza le farmacie a eseguire, in un ambiente riservato, test combinati per le infezioni da influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (Rsv), da soli o in combinazione: duplex (Covid/influenza, ecc.) o triplex (influenza/Covid/Rsv).

I test “combo” approdano nelle farmacie francesi. Un nuovo decreto le autorizza a eseguire, in un ambiente riservato, test diagnostici rapidi per le infezioni da influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (Rsv), da soli o in combinazione: duplex (Covid/influenza, ecc.) o triplex (influenza/Covid/Rsv).

Finora i farmacisti potevano effettuare soltanto il test per lo streptococco, la cistite, nonché, nell’ambito di campagne di prevenzione del diabete (l’ultima effettuata dall’1 all’8 giugno), il test della glicemia capillare. Ora i “test combo” sono approdati in farmacia. Ma sebbene i farmacisti possano ora eseguire questi test, e in particolare i “triplex”, resta ancora da definire la questione retributiva, poiché nessun specifico rimborso è previsto per i test combinati.

Ciò a eccezione del test Covid. Per questo, al momento, se un farmacista esegue un triplex influenza/Covid/Rsv, può fatturarlo solo sulla base del test Covid, ovvero €16,50. Il farmacista può, comunque sia, chiedere al paziente di pagare, per esempio, 4 o 5 euro per i valori di Rsv e streptococco. Ma si tratta di una soluzione temporanea. “L’Autorità nazionale francese per la salute (Has) sta attualmente conducendo un nuovo studio per stabilire il potenziale impatto dei test Trod combinati sulle prescrizioni ingiustificate di antibiotici, sulla frequenza delle ricadute e dei ricoveri in pronto soccorso“, ha spiegato Fabien Larue, direttore di Aaz Laboratory, che commercializza il test All in triplex.

A tale proposito, l’Has aveva già pubblicato, nel giugno 2023, il suo parere sul valore medico dei cosiddetti test diagnostici rapidi “multiplex” in grado di rilevare influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (Rsv), in risposta a una richiesta della Direction Générale de la Santé (Dgs) che chiedeva all’Has di esprimere il proprio parere sull’utilità medica dell’uso dei test diagnostici rapidi, per individuare i principali virus responsabili delle infezioni respiratorie acute a probabile co-circolazione epidemica durante il periodo invernale.

Le conclusioni dell’Has sono inequivocabili. “Al momento, in assenza di dati solidi sulle loro prestazioni diagnostiche e sulla loro utilità clinica, i Test multiplex influenza/Covid/Rsv, duplex Covid/influenza o simplex influenza o Rsv non sono di interesse medico a livello individuale“. La sensibilità dei test valutati è ben al di sotto dell’80% minimo richiesto per un Test. “Pertanto, l’uso di test multiplex potrebbe generare circa il 25% di risultati falsi negativi per l’Rsv nei bambini e il 45% per i virus influenzali, indipendentemente dall’età“, riferisce l’Autorità, che deplora la mancanza di dati che consentano di valutare i test Trod più recenti.

Tuttavia, l’Has ha ammesso che il test duplex o triplex potrebbe essere utile alla popolazione generale, limitando la prescrizione non necessaria di antibiotici durante il periodo invernale.

I produttori di test sono quindi stati invitati a raccogliere dati di utilità clinica dal mondo reale “a partire dalla prossima epidemia di influenza stagionale“, in modo da poter misurare l’impatto di questi test “non solo sul tasso di prescrizioni di antibiotici, ma anche sul tasso di recidive negli ambulatori o nel pronto soccorso“.  Se si dimostrassero utili, il costo di questi test potrebbe essere giustificato “per motivi di salute pubblica” e potrebbe pertanto essere rimborsato da parte dell’Assicurazione sanitaria nazionale francese.  (EP)