L’art.2 del Decreto legge 29/05/2024, n. 69 (cosiddetto Decreto Salva casa), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  n. 124 del 29/5/2024, ha stabilito che le strutture amovibili realizzate per finalità sanitarie, assistenziali ed educative durante lo stato di emergenza nazionale dichiarato in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili Covid-19, e mantenute in esercizio alla data di entrata in vigore del Decreto legge 69/2024, possono rimanere installate in deroga al vincolo temporale di cui all’articolo 6, comma 1, lettera e-bis del testo unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, in presenza di comprovate e obiettive esigenze idonee a dimostrarne la perdurante necessità.

L’art.2 del Decreto Salva casa stabilisce che le strutture amovibili realizzate per finalità sanitarie, assistenziali, educative durante lo stato di emergenza Covid-19, e mantenute in esercizio alla data di entrata in vigore del Decreto legge 69/2024, possono rimanere installate in deroga al vincolo temporale, in presenza di comprovate esigenze.

La legge, tuttavia, fa salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Sono fatti salvi anche i diritti dei terzi.

Come ottenere la deroga

Per ottenere la deroga gli interessati devono presentare all’amministrazione comunale territorialmente competente una comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) ai sensi dell’articolo 6-bis del testo unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001. Nella comunicazione sono indicate le comprovate e obiettive esigenze sopra menzionate ed è altresì indicata l’epoca di realizzazione della struttura.

Resta ferma la facoltà, per il Comune territorialmente competente, di richiederne in qualsiasi momento la rimozione, con provvedimento motivato, nel caso in cui sia rilevata la non conformità dell’opera con le prescrizioni e i requisiti sopra menzionati.

Si precisa che tale disciplina incide sulla regolarità urbanistica di strutture amovibili, nel rispetto dei requisiti di cui sopra, non derogando a requisiti igienico-sanitari previsti per l’effettuazione di attività sanitarie, né a requisiti deliberati dalle Regioni o disciplinati da normativa statale per l’effettuazione della farmacia dei servizi.