Il 75% degli iscritti alla facoltà è donna, ma le iscrizioni sono in calo dal 2018. Sono tra i risultati emersi dalla XXVI Indagine sulla Condizione occupazionale dei laureati, che AlmaLaurea realizza con cadenza annuale dal 1998, monitorando l’inserimento lavorativo nei primi cinque anni successivi al conseguimento del titolo.

La XXVI Indagine sulla condizione occupazionale dei laureati di AlmaLaurea conferma il calo delle iscrizioni a Farmacia e una flessione del numero di laureati. Alto il tasso di occupazione: 84 su 100 trovano lavoro entro un anno dalla laurea, 91 su 100 entro 5 anni.

L’Indagine, realizzata a uno, tre e cinque anni dal titolo, restituisce un’ampia fotografia dell’inserimento nel mercato del lavoro dei laureati, delle caratteristiche dell’impiego trovato, tra cui la professione e la retribuzione, dell’utilizzo nel lavoro delle competenze acquisite all’università.

I dati della facoltà di Farmacia

Analizzando nello specifico la fotografia sul corso di laurea in farmacia, Il 75% degli iscritti a Farmacia è donna, ma il percorso per arrivare alla laurea non è semplice: oltre il 60% si laurea fuori corso, con un’età media di 26,8 anni. Nel 2023 i laureati in farmacia e in farmacia industriale sono stati poco più di 4.030, in progressivo calo dal 2018 (quando erano 5080). Il 47,7% sceglie di proseguire nella formazione post-laurea.

La flessione del numero dei laureati si riflette sul mercato del lavoro, dove i farmacisti trovano facilmente occupazione: 84 su 100 ci riescono entro un anno dalla laurea, percentuale che sale a 91 su 100 a cinque anni dal conseguimento del titolo. La tipologia dei contratti vede la netta prevalenza di quelli a tempo indeterminato (70,8%), mentre i contratti a tempo determinato sono il 9,1%.  Solo il 5,6% avvia un’attività in proprio.

Sul fronte delle retribuzioni, il Rapporto registra uno stipendio mensile netto per i farmacisti pari a 1.478 euro a un anno dalla laurea e pari a 1.709 euro per gli occupati a cinque anni dal titolo.

Delle difficoltà di reperire personale in farmacia e della soddisfazione dei lavoratori si è occupato Pharmacy Scanner con una survey e più volte la rivista Farma Mese, per esempio qui.  Delle carenze come problema sentito in tutta Europa, abbiamo parlato anche qui.