Il peso dei tabù: sessualità, fertilità e menopausa ancora vissute in silenzio
Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni sul fronte dell’informazione sanitaria e dell’emancipazione femminile, molte donne continuano a convivere con sintomi, disagi e preoccupazioni senza chiedere aiuto. Dalla sessualità alla maternità, fino alla menopausa, persistono infatti barriere culturali che influenzano il rapporto con la salute e ritardano l’accesso alle cure.
È quanto emerge dalla ricerca Taboo Topics in Women’s Health, realizzata da Gedeon Richter in sei Paesi europei, su un campione di 12.000 donne, per comprendere in che modo i tabù incidano sulle scelte e sui percorsi di cura delle donne, con un focus dedicato all’Italia.
I risultati delineano un quadro che chiama in causa non soltanto i medici specialisti, ma l’intero ecosistema sanitario, farmacisti compresi, sempre più spesso primo punto di contatto per richieste di informazioni e consigli
Tra i dati più significativi della ricerca ci sono quelli relativi alla salute sessuale. In Italia il 60% delle donne tra i 18 e i 59 anni dichiara di aver sperimentato almeno un problema legato alla sessualità, mentre per il 71% delle interessate tali disturbi rappresentano una presenza costante o ricorrente nella propria vita sessuale. Le problematiche più diffuse comprendono calo del desiderio, secchezza vaginale, difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo e dolore durante i rapporti, condizioni che coinvolgono oltre la metà delle intervistate.
Eppure, il dato forse più rilevante è un altro: il 55% delle donne che sperimentano questi disturbi non ne ha mai parlato con un medico. Il risultato suggerisce come persistano imbarazzo, normalizzazione dei sintomi e difficoltà a riconoscere problemi che possono avere un impatto importante sulla qualità della vita e sul benessere psicofisico.
Contraccezione: scarsa conoscenza e ricerca di informazioni online
Anche nell’ambito della contraccezione emergono aree di miglioramento. Le italiane sotto i 45 anni dichiarano di conoscere mediamente sette metodi contraccettivi sui diciassette proposti nel questionario, segno di una conoscenza non sempre completa delle opzioni disponibili. Preservativo e pillola restano i metodi più noti e utilizzati, ma un terzo delle donne riferisce di non aver utilizzato alcun contraccettivo nell’ultimo mese. Le scelte sono guidate principalmente da tre fattori: costo, semplicità di utilizzo e percezione di sicurezza.
Interessante anche il ruolo delle fonti informative. Internet rappresenta il canale più utilizzato, consultato dal 60% delle donne, mentre il 55% si rivolge ai professionisti sanitari. Tuttavia, tra le donne che effettuano visite periodiche, il medico torna a essere il principale riferimento informativo. In questo contesto, il farmacista può svolgere una funzione strategica nell’orientare correttamente le utenti verso informazioni affidabili e verso un confronto appropriato con il ginecologo.
Fertilità e maternità: la pressione sociale resta elevata
La ricerca mette in luce anche il peso delle aspettative sociali legate alla maternità. Il 42% delle donne italiane afferma di aver ricevuto pressioni da familiari o amici riguardo alla scelta di avere figli. Una condizione che interessa in misura ancora maggiore chi sta cercando una gravidanza o è impegnata nella pianificazione familiare. Il problema non è soltanto culturale: le stesse donne identificano stress, ansia e tensione emotiva come fattori potenzialmente negativi per il concepimento. Le pressioni esterne rischiano, quindi, di aggravare un percorso già complesso dal punto di vista psicologico.
Anche la comunicazione all’interno della coppia appare talvolta difficoltosa: circa una coppia su dieci evita completamente di affrontare il tema della genitorialità durante il tentativo di concepimento. Sul fronte delle possibili soluzioni emerge, invece, una crescente consapevolezza delle opportunità offerte dalla medicina della riproduzione. L’83% delle donne conosce il congelamento degli ovociti come strumento di preservazione della fertilità e molte si dichiarano aperte a percorsi alternativi al concepimento naturale, inclusa la procreazione medicalmente assistita.
Menopausa: sintomi diffusi e senso di isolamento
La menopausa rappresenta un altro capitolo particolarmente significativo. Pur essendo considerata una fase naturale della vita, viene spesso vissuta come un cambiamento difficile da accettare e affrontare. Le donne italiane riferiscono mediamente cinque sintomi correlati, tra cui vampate, disturbi del sonno e affaticamento, che incidono sensibilmente sulla quotidianità.
Nonostante ciò, quasi una donna su tre non si rivolge a un medico. Ancora più significativo è il dato relativo alla dimensione emotiva: il 40% dichiara di sentirsi sola nell’affrontare questa fase della vita. Alla base vi è anche una conoscenza insufficiente delle opzioni terapeutiche disponibili. Soltanto una minoranza delle donne sintomatiche conosce i trattamenti ormonali o non ormonali, mentre due terzi delle intervistate tra 45 e 59 anni si dichiarano disponibili a valutare una terapia adeguata.
Più dialogo per superare i tabù
La ricerca indica chiaramente che il problema non è soltanto clinico, ma soprattutto culturale. Molti sintomi vengono considerati inevitabili, minimizzati o vissuti in solitudine, con il risultato di ritardare diagnosi e trattamenti. Per affrontare questi ostacoli, Gedeon Richter punta a promuovere una maggiore informazione e un dialogo più aperto tra donne e professionisti sanitari, attraverso iniziative di sensibilizzazione dedicate. L’obiettivo è favorire il riconoscimento precoce dei problemi, migliorare la conoscenza delle opzioni terapeutiche disponibili e contrastare lo stigma che ancora accompagna temi come sessualità, fertilità e menopausa.
In questo percorso, anche il farmacista può assumere un ruolo sempre più centrale: non solo dispensatore di farmaci, ma professionista di prossimità capace di intercettare bisogni spesso inespressi, orientare le donne verso percorsi di cura appropriati e contribuire a rompere il silenzio che ancora circonda molti aspetti della salute femminile.










