Le tendenze emergenti nell’automedicazione
Il 91% degli italiani considera la prevenzione una priorità per mantenersi in salute. Così risulta dalla ricerca Better Health 2024, realizzata da Simon-Kucher in collaborazione con l’Associazione europea dei produttori dei farmaci di automedicazione (Aesgp). In particolare, l’indagine evidenzia come sia la prevenzione delle malattie fisiche a impegnare la maggioranza delle persone, a differenza della salute mentale, che rimane minoritaria (45%), segno dello stigma che ancor oggi circonda il benessere psicologico (anche se le generazioni più giovani -come i Millennial e la Gen Z- che si dimostrano più aperti al tema).
Altro aspetto evidenziato è che soltanto il 49% degli italiani si affida a specialisti -quali nutrizionisti, fisioterapisti e personal trainer- sebbene il 90% li ritenga fondamentali, e questo per i costi eccessivi delle prestazioni. Alta, invece, la disponibilità a utilizzare i dispositivi tecnologici: oltre l’85% degli intervistati, infatti, ritiene che intelligenza artificiale e strumenti digitali li renderanno più autonomi nella gestione del proprio stato di salute e già ora, per il 50%, dichiara di utilizzare dispositivi indossabili per monitorare i propri parametri vitali e i livelli dell’attività fisica. Emerge un ruolo crescente dell’IA anche tra i professionisti sanitari, con l’88% degli intervistati che prevede un ampliamento delle competenze dei farmacisti e un loro maggiore coinvolgimento nel processo decisionale dei pazienti.
Infine, risulta in aumento la propensione a investire nella prevenzione: il 67% dichiara di destinare più di 21 euro al mese per prodotti e strumenti utili a mantenere la salute e il 43% prevede di incrementare questo impegno. Nonostante queste tendenze, però, soltanto il 32% dei consumatori si dichiara disposto a pagare di più per i prodotti sostenibili, rappresentando una sfida per le aziende che vogliano conciliare innovazione e ambiente.
(Attualità, Farma7 n. 10– 2025 ©riproduzione riservata)










