Torna a tutti gli articoli

OsMed 2025: così l’uso dei farmaci in Italia

23 Settembre 2026
Attualità

Il Rapporto sull’uso dei farmaci in Italia nel 2025, realizzato dall’Osservatorio nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed), recentemente presentato a Roma presso la sede dell’Aifa, è stato oggetto di una circolare Federfarma che ne ha elencato i contenuti. Si precisa così che nel 2025 sono state consumate mediamente, in regime di assistenza convenzionata, circa 18 confezioni per ciascun cittadino e 1.148,2 dosi per mille abitanti ogni giorno (+1% rispetto al 2024). Considerando l’intera assistenza territoriale, pubblica e privata, le confezioni dispensate sono state circa 1,9 miliardi, in lieve riduzione rispetto all’anno precedente (-0,5%). Circa 7 cittadini su 10 (66,9% degli assistiti) hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci.

La circolare Federfarma precisa poi che la spesa farmaceutica totale ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente. La spesa pubblica si attesta sui 28,4 miliardi di euro (+5,8% rispetto al 2024), pari al 72,2% della spesa farmaceutica complessiva e al 20% della spesa sanitaria pubblica totale. In particolare, la spesa farmaceutica relativa agli acquisti da parte delle strutture sanitarie pubbliche (inclusi ospedali, Asl, Rsa, strutture penitenziarie e i canali della distribuzione diretta e per conto) è stata pari a 18,9 miliardi di euro, in aumento del 6,2% rispetto al 2024, mentre la spesa territoriale pubblica (comprensiva della spesa dei farmaci di Classe A erogati in regime di assistenza convenzionata, in distribuzione diretta e per conto) è stata pari a 14,3 miliardi di euro, (+3,5% rispetto al 2024). Invece, la spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo al pubblico del medicinale prescelto e il corrispondente prezzo di riferimento) è stata pari a 10,7 miliardi di euro, con un incremento del 7,5%, trainata dall’acquisto dei farmaci di classe A acquistati privatamente (+16,2%), dei farmaci di fascia C con ricetta (+7,4%) e di quelli di automedicazione (+6,5%). La spesa di compartecipazione, sostenuta dai cittadini per la quota eccedente il prezzo di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto, è stata di 1,04 miliardi di euro, pari a 17,71 euro pro capite.

Federfarma precisa che da questi dati risulta che nelle Regioni a minor reddito, come Calabria, Sicilia e Campania, i cittadini pagano personalmente le cifre più alte (22,35 euro pro capite contro i 13,73 euro del Nord), indice anche di una resistenza culturale a sostituire il farmaco brand con il generico

Inoltre, la spesa pro capite e i consumi crescono con l’aumentare dell’età, in particolare la popolazione con più di 64 anni assorbe oltre il 60% della spesa e quasi il 70% delle dosi. Le Regioni del Nord registrano una prevalenza inferiore (63,5%) rispetto a quelle del Centro (68,9%) e del Sud (70,4%).

Infine, la circolare Federfarma sottolinea come, nel corso della presentazione del Rapporto OsMed, sia stata evidenziata la collaborazione che le farmacie e la Federfarma hanno garantito per arricchire i dati a disposizione con i dati delle ricette previste dal flusso dell’art. 50 del D.L. 269/2003, anche con quello previsto dall’art. 34 del D.L. 73/2021. Infatti, nella presentazione del Rapporto si legge che: “In questa edizione, nell’analisi dell’acquisto privato dei farmaci di classe A per il periodo 2023-2025, si utilizzano per la prima volta i dati di sell-out, provenienti dal dataset Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite e Promofarma, elaborati da Pharma Data Factory e successivamente analizzati e integrati da Aifa con le necessarie fonti informative. Il nuovo approccio consente così di misurare le effettive dispensazioni a carico dei cittadini e di superare le criticità dei dati di sell-in, influenzati dai fenomeni di accumulo e smaltimento delle scorte nelle farmacie”.

Federfarma ha infine rivolto, a tutte le farmacie associate e alle organizzazioni territoriali che le hanno supportate, un sentito ringraziamento per la collaborazione offerta. Sono ormai oltre 18.500 le farmacie che, per il tramite delle Associazioni provinciali, forniscono mensilmente i dati dell’art. 34, nella stragrande maggioranza dei casi, completi di tutti i dati di dispensazione degli integratori. La circolare, infine, precisa che, per consentire interventi mirati a migliorare ulteriormente la collaborazione delle farmacie, ciascuna Associazione riceverà da Promofarma uno specifico report personalizzato con i dati relativi al proprio territorio.