Assistenza agli anziani: forte aumento delle spese
In base agli ultimi dati Ocse, la quota di persone over80 è destinata progressivamente a raddoppiare, passando dal 4,8% della popolazione al 9,8% e così, in pratica, il loro numero moltiplicherà di 2,5 volte entro il 2050. Con l’avanzare dell’età crescerà conseguentemente anche il costo dell’assistenza a lungo termine (Ltc), raggiungendo un peso elevato rispetto al reddito medio disponibile di una persona. Le previsioni indicano, infatti, un aumento del 30% entro in 2050, pari a 1,2 punti. Ne consegue che in tutti i Paesi le persone con i redditi più bassi dovranno affrontare pesanti difficoltà, perché non potranno permettersi un’assistenza adeguata. Da qui la necessità di attuare efficaci politiche che favoriscano un invecchiamento in buona salute.
Il numero di anziani bisognosi di assistenza è in crescita esponenziale, con aumento dei relativi costi. L’Italia sarà tra i Paesi che registreranno un aumento più elevato, pari a 1,9 punti percentuali, rispetto alla media prevista di 1,2, e questo a causa del più rapido invecchiamento della popolazione.
Ovviamente la percentuale di anziani che necessiteranno di assistenza varierà da Paese a Paese: l’Italia sarà però tra quelli che registreranno un aumento più elevato, pari a 1,9 punti percentuali, rispetto alla media prevista di 1,2, e questo a causa del più rapido invecchiamento della popolazione. Ne consegue che in Italia dovrebbe essere maggiore la percentuale di anziani con esigenze gravi: rispetto a una media che andrà dallo 0,6% all’1,5%, sempre entro il 2050, in Italia la quota potrebbe raggiungere e superare 1,5 punti percentuali. Più di altri Paesi, quindi, dovremo affrontare costi elevati e questo soprattutto per assicurare adeguata assistenza alle donne, che in tutti i Paesi risultano maggiormente esposte a un rischio più elevato di povertà.
Per affrontare questo problema per tempo l’Ocse propone tre possibili opzioni:
1) Cercare fonti di finanziamento aggiuntive per affrontare i costi dell’Ltc, oltre quindi il solo reddito da lavoro
2) Migliorare il targeting dei benefici e dei servizi Ltc, per esempio con una condivisione progressiva dei costi lungo la distribuzione del reddito
3) Migliorare la promozione dell’invecchiamento sano. Una maggiore prevenzione e un uso più intelligente della tecnologia potrebbe consentire di allungare lo stato di buona salute negli anziani, e ridurre così le loro spese assistenziali.
Quest’ultimo è un punto che rientra nelle possibilità del farmacista, considerata sia l’alta frequentazione di persone anziane in farmacia, sia il ruolo professionale del consiglio sanitario ai fini preventivi. In tal senso va incentivata e sostenuta l’attività che la farmacia può assolvere come primo capillare presidio sanitario sul territorio.








