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Occhio alla nutrizione in geriatria (il 38% vive in solitudine)

29 Ottobre 2024
Attualità

Il recente congresso nazionale di Nutrizione clinica (Sinuc) tenutosi a Genova ha lanciato un allarme: la nutrizione della popolazione anziana può innescare sindromi geriatriche, composte da patologie croniche come il diabete, l’insufficienza renale, l’ipertensione, aritmie e scompenso cardiaco e così via. In particolare, la malnutrizione proteico-energetica richiede particolare attenzione e rende necessario uno sforzo di prevenzione. Bisogna, infatti, considerare che in Italia gli over 65 sono 14 milioni, oltre il 20% della popolazione, e che nel 2050 saranno 20 milioni, il 35%, mentre gli ultraottantenni, che oggi rappresentano il 7% della popolazione raddoppieranno entro il 2050, raggiungendo i 9 milioni di unità. Il fatto che il 38% degli anziani viva poi in solitudine deve allarmare e sollecitare maggiore attenzione al problema. 

La nutrizione della popolazione anziana può innescare sindromi geriatriche, composte da patologie croniche come il diabete, l’insufficienza renale, l’ipertensione, aritmie e scompenso cardiaco. Importante il ruolo del farmacista, spesso a contatto con pazienti anziani, per dare consigli a livello preventivo.

La nutrizione in geriatria diventa allora importante, anche perché i fabbisogni nutrizionali degli anziani over 75, pur essendo percentualmente simili come componenti a quelli degli adulti, necessitano di diversi accorgimenti: dalle quantità inferiori all’apporto di macro e micronutrienti: con particolare attenzione all’introito proteico sufficiente a mantenere l’omeostasi muscolare, antiossidanti, acidi grassi polinsaturi, e vitamine. Tutti elementi che possono contribuire, come ha spiegato il professor Marco Silano nella lettura di apertura del congresso, al mantenimento della plasticità neuronale e, quindi, di un invecchiamento in salute, se non proprio ‘di successo’. 

Attenzione alle carenze

Una carenza, per esempio, sia di calorie sia di proteine, può infatti causare ritardo della crescita, perdita di peso, debolezza muscolare e un indebolimento del sistema immunitario. Tuttavia, anche carenze più lievi o specifiche di alcuni nutrienti possono avere un impatto significativo sulla salute e aumentare il rischio di sviluppare diverse malattie. Le cause della malnutrizione sono molteplici e possono includere povertà, fattori sociali, depressione, disordini alimentari, malattie croniche e terapie farmacologiche. Con diversi livelli di gravità che prevedono un approccio multidisciplinare. 

Anche il farmacista, spesso a contatto con pazienti anziani, è quindi chiamato a dare consigli a livello preventivo, a suggerire gli opportuni integratori alimentari, soprattutto a proporre il ricorso al medico in presenza di certe situazioni. Il suo contatto spesso assiduo con gli over 75 può, infatti, favorire un’azione preventiva, prima che sia troppo tardi.