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Ocse: controllare la pressione è ancora una sfida. Il ruolo della farmacia

4 Settembre 2026
Attualità

Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte e disabilità in Europa. E, nonostante l’efficacia ormai dimostrata della prevenzione, una quota ancora troppo elevata della popolazione trascura controlli essenziali come la misurazione della pressione arteriosa. È il quadro che emerge da un recente Policy Brief dell‘Ocse, secondo cui il 34% degli adulti europei tra i 25 e i 64 anni non ha controllato la pressione arteriosa nell’ultimo anno.

Un dato che preoccupa particolarmente se si considera che l’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari. Secondo l’Ocse, la sfida non consiste soltanto nell’aumentare il numero dei controlli, ma nel rendere questi interventi parte di un percorso continuativo di prevenzione e presa in carico delle persone più fragili.

La farmacia presidio di prossimità per la prevenzione

In questo scenario, la farmacia territoriale può assumere un ruolo decisivo. La possibilità di effettuare la misurazione della pressione in farmacia, infatti, offre ai cittadini un accesso semplice, rapido e capillare a un controllo fondamentale per la salute cardiovascolare. Tant’è vero che l’Ocse sottolinea come medici di medicina generale, farmacisti e infermieri siano figure centrali negli interventi di prevenzione cardiovascolare e nei percorsi di gestione delle malattie croniche.

Molte persone, soprattutto quelle che non si rivolgono regolarmente al medico o che sottovalutano i fattori di rischio, possono essere intercettate proprio attraverso i servizi offerti sul territorio. La farmacia rappresenta spesso il primo punto di contatto con il sistema sanitario e può così contribuire a individuare precocemente situazioni che meritano ulteriori approfondimenti clinici.

Dal controllo occasionale all’educazione sanitaria

La misurazione della pressione non dovrebbe poi essere considerata un semplice atto tecnico. Ogni controllo può diventare un’occasione per fare educazione sanitaria, promuovere stili di vita salutari e aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto ai fattori di rischio cardiovascolare.

Fumo, sovrappeso, sedentarietà, diabete e ipercolesterolemia rappresentano condizioni che possono essere affrontate anche attraverso attività di counseling svolte dal farmacista, favorendo l’adesione ai percorsi di prevenzione e alle indicazioni terapeutiche.

Un’opportunità per la farmacia dei servizi

L’allarme lanciato dall’Ocse conferma quanto sia necessario rafforzare le attività di prevenzione sul territorio. In questo contesto, l’ampliamento dei servizi di monitoraggio della pressione arteriosa nelle farmacie può contribuire a colmare il gap evidenziato dal rapporto e a intercettare precocemente i cittadini a rischio.

La farmacia dei servizi trova qui una delle sue espressioni più concrete: non soltanto dispensazione del farmaco, ma presidio sanitario di prossimità, capace di promuovere prevenzione, educazione alla salute e orientamento del paziente verso percorsi assistenziali appropriati. Un contributo che può rivelarsi determinante per ridurre il peso delle malattie cardiovascolari e migliorare la salute della popolazione.