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PharmEvolution 2026, bilancio positivo. Al centro la farmacia come presidio della sanità territoriale

15 Ottobre 2026
Attualità

In continua crescita PharmEvolution 2026: la sua XIV edizione ha raggiunto numeri che travalicano le dimensioni regionali, con il 30% di farmacisti arrivati da fuori regione, le 145 aziende espositrici in oltre 9.000 mq., i 113 autorevoli relatori in numerosi workshop tecnici e formativi per l’aggiornamento professionale. Così, l’immagine offerta è di una “filiera d’eccellenza”, di una farmacia valorizzata “come il presidio sanitario più capillare sul territorio e spesso il primo punto d’approdo per un problema di salute”, come ha affermato nel video d’apertura il ministro delle Imprese, Adolfo Urso.

PharmEvolution 2026 cresce oltre i confini regionali: 145 aziende espositrici, 113 relatori e il 30% di farmacisti da fuori Sicilia. Al centro il rafforzamento della farmacia come presidio chiave della sanità territoriale.

Un’occasione preziosa, quindi, per progettare il futuro, con il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato che ha parlato della farmacia come di “spoke”, punto di prossimità capillare per collegare le Case di Comunità (“hub”) al cittadino, specialmente nelle aree interne o remote dove non esistono altri presidi della sanità pubblica, mentre il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, ha invitato a completare il percorso d’integrazione della farmacia nel Servizio sanitario nazionale. “Questa 14ª edizione ha registrato un successo al di là di ogni aspettativa, non soltanto sotto il profilo delle presenze qualificate nei tre giorni di fiera, ma anche per la caratura degli ospiti istituzionali, italiani e stranieri» ha commentato il patron di PharmEvolution, Gioacchino Nicolosi, ricordando le interessanti relazioni di Ornella Barra e delle presidenti dei farmacisti spagnoli e portoghesi, Ana Oliver Sanjuan e Ema Paulino.

Tanti i temi affrontati nei numerosi convegni della tre giorni catanese, dal panel internazionale su “Farmacia e sanità territoriale” al benchmarking tra Regioni, sia sul Fascicolo sanitario elettronico, sia sull’attuazione della Farmacia dei servizi; dal focus con i commercialisti sugli Isa all’analisi dell’università e del corso di laurea; dal tema deblistering all’impiego delle nuove tecnologie; dalle ricerche sui servizi ora erogati nelle farmacie rurali agli incontri dedicati alla Farmacia solidale e a Farmaciste Insieme. Insomma, di tutto e di più in una tre giorni ricca di occasioni d’aggiornamento e approfondimento.

Tra le tante novità presentate a PharmEvolution la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Fenagifar, gli interessanti dati di una ricerca condotta dal Sunifar, il confronto tra le Regioni sull’attuazione del Fse e sulla realizzazione della farmacia dei servizi e, incontro clou della manifestazione, il convegno Federfarma su “Farmacia e sanità territoriale”. Ne è emersa una precisa strategia: percorrere l’ultimo miglio per rendere la farmacia sempre più integrata nel Ssn, in modo da rispondere ai bisogni di salute di una popolazione che invecchia e spesso risiede in aree depresse, dove la farmacia rappresenta il primo avamposto della sanità territoriale. “PharmEvolution continua a crescere -conclude Gioacchino Nicolosi- tanto da essere diventata ormai momento di confronto sulla sanità territoriale a livello nazionale e internazionale, il luogo ideale in cui si progetta e si costruisce, anno dopo anno, la farmacia del futuro”.