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A settembre in aumento i casi Covid in Italia

30 Settembre 2025
Articoli Attualità

Crescono ancora i casi Covid in Italia, con una curva in salita anche alla fine di settembre: sono infatti 4.256 casi e 37 morti nell’ultima settimana (18-24), erano 3.692 e 21 la precedente. Sono questi i dati dell’ultimo bollettino settimanale pubblicato dal ministero della Salute. Il tasso di positività è al 12,8% (12,7% la settimana precedente).

Crescono anche i tamponi, che passano da 29.112 a 33.209. La regione con più contagi rimane la Lombardia (1.637), seguita dalla Campania (674) e dal Veneto (436).

Per quanto riguarda le varianti, in base ai dati di sequenziamento presenti nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, “nell’ultimo mese di campionamento consolidato (agosto, dati al 21 settembre) si evidenzia la co-circolazione di differenti sotto-varianti di JN.1 attenzionate a livello internazionale, con una predominanza di sequenziamenti attribuibili a XFG (78%), variante sotto monitoraggio attualmente in crescita su scala globale. Tra i diversi lignaggi identificati nel mese di luglio 2025, XFG.3 è risultato prevalente (12%)”, come si legge nel monitoraggio pubblicato dall’Istituto superiore di sanità.

I casi di Covid, dunque, nel nostro Paese sono in lento, ma continuo aumento, e nell’ultima settimana hanno superato quota 4mila. «Se si pensa che probabilmente c’è una forte sottostima, in quanto i più fanno un tampone fai da te e molti non lo fanno proprio, i numeri sono tutt’altro che irrilevanti. Per fortuna, i casi gravi sono davvero una piccola minoranza e anche le ospedalizzazioni sono relativamente poche» ha spiegato all’Adnkronos Salute Giovanni Rezza, docente straordinario di Igiene e Sanità pubblica all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commentando l’ultimo bollettino. «Ciò che colpisce è soprattutto che, essendo un virus giovane e capriccioso, Sars-CoV-2 non ha ancora una stagionalità ben assestata per cui tende a fare dei picchi anche col clima caldo, ad esempio a inizio estate o inizio autunno, anticipando di fatto la stagione influenzale, in conseguenza delle mutazioni che accumula e approfittando del calo delle risposte naturali indotte dall’ultima vaccinazione o dalla malattia naturale. Ciò rende difficile programmare una campagna vaccinale finalizzata, secondo le ultime indicazioni del ministero della Salute, a proteggere anziani e fragili». Prosegue Rezza: «Le ondate degli ultimi tempi non sono state particolarmente intense e, soprattutto, l’impatto clinico è relativamente modesto. Ma fosse anche una normale influenza o un banale raffreddore, poterlo evitare e proteggere gli altri, evitando eventi pubblici quando si ha febbre o altri sintomi respiratori, e magari usando una mascherina se si ha la tosse (che sia da Covid o meno), rimane certamente un consiglio di buon senso e una forma di rispetto nei confronti degli altri, soprattutto se si tratta di persone vulnerabili».

In Lombardia dal 1° ottobre 2025 parte la campagna di vaccinazione antinfluenzale gratuita per le seguenti categorie: donne in gravidanza, bambini e ragazzi tra i 6 mesi e i 17 anni, soggetti fragili per patologia, over 60, lavoratori per i quali il vaccino è raccomandato; a partire dal 13 ottobre 2025 la vaccinazione è disponibile gratuitamente per tutti.

Sempre dal 13 ottobre, è possibile effettuare anche la vaccinazione anti-Covid19, che ha una valenza annuale analogamente alla vaccinazione antinfluenzale. Il vaccino è disponibile nella nuova formulazione del vaccino Comirnaty aggiornato alla variante LP.8.1, attualmente circolante. Ferma restando la possibilità per chiunque di accedere gratuitamente alla vaccinazione anti-Covid19, la vaccinazione anti Covid-19 è raccomandata alle persone sopra i 60 anni; Ospiti delle strutture per lungodegenti; Donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza; Operatori sanitari e sociosanitari; Persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità.