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AIFA: così la spesa per i farmaci venduti in farmacia

25 Ottobre 2024
Aifa comunica

L’Aifa fa il punto, con un suo comunicato stampa, sulla spesa farmaceutica nei primi 4 mesi dell’anno, sugli aumentati acquisti da parte delle Regioni e sulla nuova remunerazione delle farmacie. In particolare, si sofferma sui primi effetti della nuova remunerazione delle farmacie sulla spesa farmaceutica convenzionata che, a partire da marzo 2024, interviene disancorando l’agio per il farmacista dal prezzo del medicinale e incamerando la remunerazione aggiuntiva introdotta dopo la pandemia.

Spesa farmaceutica nei primi 4 mesi dell’anno, aumentati acquisti da parte delle Regioni e nuova remunerazione: l’Aifa fa il punto con un comunicato stampa, soffermandosi sui primi effetti della nuova remunerazione delle farmacie sulla spesa farmaceutica convenzionata.

“Per questo motivo – spiega il Direttore Tecnico-Scientifico dell’Aifa, Pierluigi Russo – abbiamo registrato una riduzione dello 0,4% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno della spesa convenzionata per farmaci rimborsabili, basata sul prezzo di vendita al pubblico in farmacia, in controtendenza rispetto a un incremento della corrispondente spesa netta del +2,3% comprensiva della nuova remunerazione e tenendo conto dell’abrogazione delle scontistiche di legge negli ultimi due mesi del periodo”.

“I dati comunicati dalle Regioni sono ancora provvisori e oggetto di rettifiche – precisa Russo- ma al riguardo si registra un anomalo aumento della spesa per i ticket sulla ricetta del +9,3% rispetto all’anno precedente. Nel complesso il monitoraggio del tetto della spesa convenzionata registra nei primi 4 mesi dell’anno un avanzo di 208 milioni di euro rispetto al tetto programmato del 6,8% del Fondo sanitario nazionale e una spesa da tetto che cresce di 63 milioni di euro rispetto a quella registrata nel medesimo periodo nel 2023”. L’Aifa a fine maggio, in attuazione della legge finanziaria, ha riclassificato dalla fascia A ad uso ospedaliero ad A con dispensazione in farmacia i medicinali antidiabetici della categoria delle gliptine, “ma probabilmente solo con i dati di monitoraggio gennaio-luglio 2024 si inizierà a registrare l’impatto effettivo sulla spesa, in funzione delle tempistiche con le quali le diverse Regioni hanno deciso di spostare le gliptine in erogazione convenzionata”, spiega Russo.

Per quanto riguarda, invece, l’aumento della spesa per acquisti diretti da parte delle Regioni nel periodo gennaio-aprile, in valori assoluti si sono raggiunti circa 799 milioni di euro (+17%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. “Tale aumento -spiega il Direttore Tecnico-Scientifico dell’Aifa- è guidato essenzialmente dalla crescita di 828 milioni di euro degli acquisti da parte delle Regioni di medicinali a carico del Ssn, equivalenti a un +18,9%, e in particolare dai farmaci di fascia H ospedalieri, prevalentemente oncologici, in aumento del 20,8%. L’aumento è controbilanciato dalla parziale riduzione del 6,8% della spesa per i farmaci innovativi fuoriusciti dall’apposito Fondo ed entrati nel computo della spesa soggetta al tetto degli acquisti diretti. Nei primi quattro mesi del 2024 la spesa sostenuta dalle Regioni per l’acquisto di medicinali di fascia C è stata invece inferiore di quasi il 13%”.

Il comunicato stampa dell’Aifa conclude precisando che “il monitoraggio del tetto degli acquisti diretti, coincidente con l’8,3% del Fondo sanitario nazionale, registra uno sfondamento di 1,47 miliardi di euro rispetto alla spesa programmata. Nei primi quattro mesi dell’anno la spesa per acquisti diretti delle Regioni registra una percentuale sul Fsn dell’11,8%, in riduzione rispetto a quella precedentemente comunicata nell’ambito del monitoraggio gennaio-febbraio 2024. Incidono su questo risultato diversi elementi -spiega Pierluigi Russo- tra i quali l’uscita di medicinali importanti dal Fondo farmaci innovativi, come si evince dalla riduzione del 6,8% della spesa per tali medicinali, nei primi quattro mesi del 2024 rispetto all’anno precedente”.