Aifa: nuova rimborsabilità ed estensione delle indicazioni terapeutiche
Il Consiglio di Amministrazione dell’Aifa ha deliberato la rimborsabilità Ssn del farmaco “Apretude” (cabotegravir LA), indicato, in associazione con pratiche sessuali sicure, per la profilassi pre-esposizione, al fine di ridurre il rischio di infezione da Hiv-1 acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti a partire dai 16 anni di età.
Il medicinale sarà rimborsato in classe H/Rnrl, cioè su prescrizione di centri ospedalieri o specialisti infettivologi, con scheda che definisce le condizioni cliniche, i criteri di rimborso e di eleggibilità dei pazienti, le modalità di prescrizione e i parametri di valutazione clinica e il monitoraggio
La somministrazione consiste in una iniezione iniziale seguita da una seconda iniezione dopo un mese. Ogni due mesi sono previste delle iniezioni singole di mantenimento.
Sono state, inoltre, decise queste nuove estensioni d’indicazione terapeutica di farmaci già rimborsati per altre indicazioni:
- Darzalex (daratumumab), 2 nuove estensioni per il trattamento del mieloma multiplo in associazione con altri farmaci.
- Fasenra (benralizumab), per il trattamento della granulomatosi eosinofila con poliangite.
- Hepcludex (bulevirtide), per il trattamento dell’infezione da virus dell’epatite delta (Hdv) cronica in pazienti pediatrici.
- Nubeqa (darolutamide), per il trattamento del cancro della prostata metastatico ormono-sensibile.
- Takhzyro (lanadelumab), per la prevenzione di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (Hae).
- Clopidogrel e acido acetilsalicilico Viatris (clopidogrel e acido acetilsalicilico), per la sindrome coronarica acuta.
Il CdA dell’Aifa ha poi stabilito che questi 3 nuovi farmaci equivalenti saranno rimborsati Ssn con queste nuove indicazioni terapeutiche:
- Illuccix (gozetotide), medicinale per uso diagnostico.
- Perampanel Teva (perampanel) indicato nel trattamento di crisi epilettiche.
- Teduglutide Viatris (teduglutide) indicato nei pazienti affetti da sindrome dell’intestino corto.
Infine, il comunicato Aifa precisa che, per quanto riguarda i nuovi anticorpi monoclonali autorizzati per il trattamento delle fasi iniziali di Alzheimer, il CdA ha deciso di convocare le Associazioni dei pazienti e le società scientifiche di riferimento, per approfondire sia i criteri di eleggibilità, sia gli aspetti organizzativi di questi trattamenti.








