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Antistaminici, un valore di 227,6 milioni di euro in farmacia

28 Aprile 2025
Attualità

La farmacia, negli ultimi 12 mesi, ha dispensato circa 27 milioni di confezioni di antistaminici e antiallergici, per un valore di 227,6 milioni di euro, secondo i dati provenienti dal report di Pharma Data Factory.

Gli italiani di età compresa tra i 50 e i 64 anni sono i principali consumatori di antistaminici e antiallergici, con una spesa annuale di quasi 44 milioni di euro, più di 30 dei quali in regime privato.  

Questi costituiscono, infatti, il gruppo che ha fatto più di un acquisto su quattro (per la precisione il 28,6%) nei 12 mesi che vanno dall’aprile 2024 al marzo 2025. Seguono i 35-49enni con una spesa di 35,7 milioni (ossia il 23,3% dei consumi complessivi) e i 65-74enni (quasi 21 milioni di euro, il 13,6% della spesa complessiva).

Il documento ha analizzato consumi e spesa della categoria rappresentata da antiallergici e antistaminici, che a sua volta si divide in quattro sottosegmenti: antipruriginosi topici, antiallergici nasali, antistaminici sistemici e antiallergici oculari. Gli antistaminici sistemici sono il segmento più importante della categoria, con quasi 154 milioni di spesa. Gli altri tre si spartiscono il restante terzo circa del mercato. Sempre nei 12 mesi terminanti a marzo, il mercato cresce nell’insieme del 3,1% grazie al traino di due segmenti soltanto, ossia gli antistaminici sistemici già citati e gli antiallergici oculari.

Quasi la metà dei consumi a valori (poco meno di 110 milioni di euro) è erogata in modalità rimborsata (fascia A con nota). L’altra metà invece è divisa tra fascia C (38 milioni di euro), Otc (56 milioni) e Sop (24 milioni). L’analisi delle vendite per regione, mostra come il fattore determinante sembra essere soprattutto quello demografico. Se si guada alla ripartizione degli incrementi: in tre regioni (Emilia Romagna, Toscana e Trentino Alto Adige) i consumi crescono, rispetto ai 12 mesi precedenti, del 6% circa, in Basilicata e Sicilia si registra addirittura una contrazione attorno all’1%.

I dati di Pharma Data Factory sulla ripartizione dei consumi per fasce d’età evidenzia come i 50-64enni generano il 30% delle vendite out of pocket e il 28,6% degli acquisti in regime rimborsato. Le due fasce “estreme” (0-14 e over 85) mostrano valori più contenuti. Se si osservano gli andamenti tendenziali, invece, ultra85enni e 15-24enni si distinguono sulle altre fasce per un incremento dei consumi (sempre nei 12 mesi terminanti a marzo rispetto ai 12 precedenti) superiore al 9%.

Contenuto, infine, l’apporto dei generici puri ai consumi complessivi della categoria: gli unbranded rappresentano soltanto il 12% delle vendite a valori e si assicurano una fetta davvero apprezzabile di mercato soltanto nel segmento degli antistaminici sistemici.