Aumentano i casi di infezioni respiratorie e di influenza
In queste ultime settimane la curva dell’andamento delle infezioni respiratorie in Italia sta salendo considerevolmente e anche in maniera molto simile alle ultime due stagioni che poi a saldo sono state piuttosto pesanti in termini di numero di casi. Mentre in Giappone, l’influenza è stata dichiarata epidemia nazionale in Giappone, a causa dell’elevato numero di infezioni, oltre 6mila, insolito per questo periodo dell’anno.
In questo scenario, sono ancora più importanti le azioni di prevenzione come l’uso della mascherina in ambienti chiusi, l’igiene delle mani e in particolare la vaccinazione. Le farmacie sono coinvolte attivamente nella campagna vaccinale.
«Le previsioni iniziali sulla stagione, fatte sulla base delle informazioni provenienti dall’emisfero australe, già ci ponevano di fronte a una possibilità di grandi numeri di contagi da infezioni respiratorie in questo ormai prossimo inverno; e ora le conferme di una stagione influenzale pesante che ci arrivano anche dal Giappone, con una predominanza del virus A/H3N2 ma anche B/Victoria, non fanno che rinforzare la già pessimistica previsione» ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano Direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori. «Anche se l’effettiva diffusione del virus influenzale, rispetto gli altri virus cugini, dipenderà molto dall’andamento delle temperature: se ci saranno continui sbalzi termici prevarranno i virus cugini, mentre se ci sarà un freddo intenso prolungato con un’elevata umidità prevarrà l’influenza vera e propria».
Particolare attenzione deve essere posta per i bambini, gli anziani, e le donne in gravidanza. Oltre a persone con patologie croniche.
Il virologo ricorda anche che «in circolazione non c’è solo l’influenza» e tra i virus da cui difendersi «ci sono anche il Covid19 e il Virus respiratorio sinciziale, che negli adulti può determinare forme influenzali impegnative e nei bambini la comparsa di bronchioliti». Pertanto, conclude Pregliasco «oltre alla vaccinazione antinfluenzale, si raccomanda pertanto per i più fragili anche la vaccinazione anti-Covid e per i più piccoli la vaccinazione anti Virus respiratorio sinciziale, in attesa di quelle che saranno in futuro campagne vaccinali rivolte anche alle mamme in gravidanza finalizzate a proteggere sé stesse e i propri bimbi già dal momento della nascita».








