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Aumentano le vaccinazioni effettuate nelle farmacie

13 Ottobre 2026
Attualità

Sono ormai partite in tutt’Italia le vaccinazioni effettuate direttamente nelle farmacie, con l’obiettivo di contribuire ad aumentare la copertura vaccinale, ancora lontana dall’obiettivo minimo del 75% e da quello auspicato del 95%.

I primi positivi dati sulle prenotazioni lo fanno ben sperare. La farmacia, infatti, può ben intercettare i bisogni, favorire scelte consapevoli e rendere più agevole e più ampio l’accesso alla vaccinazione

La Lombardia, in particolare, è in pole position in questa sfida, praticando non soltanto in modo diffuso la vaccinazione antinfluenzale e anti-Covid 19, ma anche quella anti-pneumococco, anti Dtp e anti Hpv. Anche in Veneto si è allargato il ventaglio delle vaccinazioni che possono essere effettuate in farmacia: accanto all’antinfluenzale e anti-Covid ci sono ora anche i vaccini contro difterite, tetano e pertosse (dTpa), contro il pneumococco, e, nelle aree a rischio, contro l’encefalite da zecca (Tbe), cioè le vaccinazioni ritenute più coerente con le esigenze epidemiologiche locali.

La Regione Liguria, invece, ha addirittura anticipato al 5 ottobre la campagna antinfluenzale 2026-2027, predisponendo complessivamente 524mila dosi, circa il 50% in più rispetto a quelle somministrate nella scorsa stagione, in cui le 310 farmacie partecipanti (più della metà delle farmacie liguri) avevano effettuato il 21% circa di tutte le vaccinazioni antinfluenzali praticare in regione.

In Puglia, invece, la collaborazione tra Regione, Federfarma e Consulta degli Ordini ha portato alla definizione di un accordo che assegna alle farmacie 30.000 dosi di vaccino antinfluenzale, 10.000 contro lo pneumococco e 10.000 contro l’herpes zoster. “È un passo concreto per rafforzare la prevenzione e portarla più vicino ai cittadini” dichiara Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Consulta degli Ordine di Puglia. “Ora dobbiamo trasformare questa opportunità in vaccinazioni effettivamente eseguite e in una maggior protezione della popolazione”.

Un impegno che riguarda tutte le farmacie d’Italia coinvolte, che con farmacisti abilitati e in ambienti idonei per sicurezza e riservatezza sono impegnate con professionalità a rendere l’offerta vaccinale più accessibile e diffusa.