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Automedicazione, così il mercato nel 2025

10 Febbraio 2026
Attualità

Il mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione nel 2025 conferma il percorso di stabilizzazione osservato nel biennio post-pandemico, mantenendosi su livelli superiori al periodo pre-Covid. È quanto emerge dalle analisi di Assosalute-Federchimica su dati New Line – Ricerche di Mercato. Nel corso dell’anno, infatti, sono state dispensate quasi 292 milioni di confezioni, in calo dell’1,5% rispetto al 2024, mentre il fatturato raggiunge i 3,2 miliardi di euro, segnando un incremento del 2,8%.

A dominare la dinamica del comparto è stata ancora una volta la stagionalità: la curva delle sindromi respiratorie ha, infatti, registrato un picco anticipato nella 51ª settimana del 2025, con 17,5 casi ogni 1.000 assistiti, superiore e più precoce rispetto alla stagione precedente. L’incidenza è però salita e scesa più rapidamente, generando un aumento dei consumi a inizio e fine anno e una contrazione nei mesi centrali.

Apparato respiratorio in flessione

La classe terapeutica dell’apparato respiratorio, che vale il 36% dei volumi e il 34% del valore totale, è quella che più ha risentito delle oscillazioni stagionali. Da maggio a settembre si osservano cali significativi, fino a -18% in agosto, a conferma di una minore circolazione dei virus “fuori stagione” rispetto al 2024. Un andamento che -secondo Michele Albero, presidente di Federchimica Assosalute- dimostra quanto il comparto sia sensibile ai fattori epidemiologici e alla capacità delle aziende di innovare l’offerta. Sul lungo periodo, però, permane una criticità: dal 2010 i volumi segnano un’erosione media annua dell’1,7%, mentre il fatturato cresce soltanto dell’1,6%.

Otc e Sop: performance diverse

Le due principali categorie mostrano traiettorie distinte. Gli Otc registrano una contrazione dei volumi pari al -2,2%, mentre i Sop restano sostanzialmente stabili (+0,2%). Anche sul fronte del fatturato, i Sop crescono più degli Otc: +4,8% contro +2,1%.

Il canale farmacia rimane nettamente centrale nel mercato dell’automedicazione: detiene il 90,7% dei volumi e il 92% del valore. Considerando anche l’online, la quota resta comunque maggioritaria, rispettivamente all’87% e all’89,1%. Nel 2025 la farmacia ha dispensato 254 milioni di confezioni (-1,6%), generando oltre 2,8 miliardi di euro di fatturato (+2,8%). Parafarmacie e corner Gdo mostrano performance meno brillanti, con cali dei volumi rispettivamente del -3,1% e -7,7%.

Anche l’e-commerce cresce, pur mantenendo quote limitate: 4% dei volumi e 3,2% del valore totale, con incrementi del +7,7% e +13,4%. Per la prima volta supera la Gdo come canale alternativo alla farmacia.

Automedicazione: il ruolo del farmacista

In un mercato sempre più stabile, ma caratterizzato da consumi altalenanti, la farmacia continua a rappresentare il punto di riferimento per il cittadino che sceglie l’automedicazione. La vicinanza al territorio, la professionalità del farmacista e la capacità di orientare verso un uso corretto dei medicinali restano elementi centrali.

Assosalute richiama, infatti, l’importanza di promuovere una maggiore alfabetizzazione sanitaria e un impiego consapevole dei farmaci da banco, un percorso nel quale il ruolo consulenziale del farmacista è determinante.