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Bilancio delle attività del Pgeu nel 2022: “Un anno molto impegnativo”

14 Aprile 2023
Ricerche e documenti

L’annuale Rapporto del Pgeu, con prefazione del presidente 2022, Roberto Tobia -il segretario nazionale di Federfarma- permette di ripercorrere l’intensa attività svolta dal Raggruppamenot dei farmacisti europei. Un’attenta lettura consente di capire quanto ampio sia il ruolo, non soltanto sanitario, ma anche sociale, svolto in tutt’Europa dai farmacisti.

Il Pgeu ha pubblicato il Rapporto annuale 2022, con il tradizionale bilancio delle attività svolte nell’arco dei dodici mesi. Nella prefazione, il presidente Pgeu 2022, Roberto Tobia (nella foto, durante l’Assemblea pubblica di Federfarma) sottolinea che si è trattato di un anno molto impegnativo.

“Quando la pandemia stava per essere debellata -ha precisato- è scoppiato il conflitto tra Russia e Ucraina. In questo periodo difficile, i farmacisti di comunità sono stati al fianco dei cittadini europei e, grazie alla loro professionalità, hanno contribuito a ridurre la pressione su altre strutture sanitarie. Abbiamo supportato anche i farmacisti e il popolo ucraino: sono stato molto orgoglioso della disponibilità dimostrata da tutti i membri del Pgeu e della mobilitazione senza precedenti di risorse e donazioni.

Dall’inizio del conflitto, infatti, sono state distrutte molte strutture sanitarie e l’erogazione di molte prestazioni è stata interrotta, compresa quella delle terapie contro il cancro. Secondo le statistiche nazionali, più di 500 farmacie sono state danneggiate e 47 sono state completamente distrutte. Fortunatamente la grave carenza di medicinali osservata all’inizio della guerra è migliorata, almeno nelle aree controllate dal governo ucraino. Tuttavia, l’accesso ai servizi sanitari di base rimane difficile, anche nelle aree dove attualmente non c’è conflitto militare.

La guerra in Ucraina, il conseguente aumento dei costi energetici, l’aggravarsi della crisi delle materie prime -che ha colpito anche i materiali da imballaggio come l’alluminio per il blister o il cartone per la distribuzione dei medicinali- hanno contribuito a determinare la carenza di alcuni medicinali in tutta Europa, con inevitabili ripercussioni sull’attività quotidiana delle farmacie (…). Per questo motivo, il Pgeu ha invitato i responsabili politici ad adottare misure volte ad affrontare efficacemente il problema nell’ambito della prossima revisione della legislazione farmaceutica dell’Ue.

Durante il 2022 il Pgeu, sulla base degli insegnamenti del Covid-19, ha preso una posizione in risposta alle emergenze sanitarie, alla coesione territoriale e al cambiamento demografico. All’assemblea generale di novembre i farmacisti della comunità europea si sono allineati al Pgeu in merito alla bozza del regolamento dei dati sanitari sullo spazio europeo, che rappresenta un atto legislativo complesso che avrà un impatto sulla farmacia e sui sistemi sanitari europei.

Ho avuto il privilegio di accogliere a Roma tutti i membri, i responsabili politici e le parti interessate del Pgeu per scambiare opinioni e idee su questioni chiave come l’accesso ai medicinali. È stato un onore per me essere stato presidente, e vorrei estendere la mia gratitudine a tutti i membri e allo staff per i consigli e la professionalità. È stata un’esperienza unica e arricchente e auspico di continuare a lavorare insieme nell’interesse della professione di farmacista”.

Di seguito proponiamo una panoramica delle principali attività svolte dal Pgeu in relazione ai temi di maggiore interesse per la categoria.

Antimicrobicoresistenza (Amr) e One Health

A gennaio il Pgeu ha partecipato all’incontro di One Health Network sulla resistenza antimicrobica (Amr), organizzato dalla Commissione europea. È stata un’occasione per discutere della politica e dei finanziamenti dell’Ue per contrastare la resistenza antimicrobica, sottolineando la necessità di adottare un approccio One Health. Successivamente, Il Pgeu ha incontrato il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) per discutere, in particolare, del coinvolgimento del Pgeu nella Giornata europea di sensibilizzazione sugli antibiotici (Eaad 2022).

Malattie non trasmissibili

Il Pgeu ha partecipato ai lavori della Commissione europea sulle malattie non trasmissibili. Questa nuova iniziativa ha l’obiettivo di sostenere i Paesi dell’Ue nella riduzione delle malattie non trasmissibili concentrandosi su 5 aree chiave: Malattie cardiovascolari; Diabete; Malattie respiratorie croniche; Salute mentale e Disturbi neurologici. Dal confronto è emersa l’importanza di strutturare un focus sugli screening per migliorare il trattamento dei pazienti e la loro qualità di vita.

Salute e politica

Il Pgeu ha partecipato a un confronto politico sulla salute nell’Ue, organizzato dall’European Policy Centre. L’occasione ha fornito spunti di riflessione sui temi principali contenuti nel Companion Report e sui profili sanitari dei Paesi europei presentati dall’Osservatorio europeo sulla salute, dall’Ocse e dalla Commissione europea.

Il dibattito si è incentrato su alcuni argomenti chiave:

  • la necessità di impegno politico
  • la necessità di sostenere la digitalizzazione della sanità
  • la riduzione delle disuguaglianze nell’alfabetizzazione sanitaria digitale
  • il coinvolgimento di pazienti e operatori sanitari nello sviluppo di soluzioni in quest’ambito

Rispetto a questi punti ci si è soffermati sulle differenze esistenti tra aree rurali e aree urbane.

Farmacia e sostenibilità ambientale

Il Pgeu ha organizzato un webinar sulla sostenibilità ambientale della farmacia, al quale ha partecipato, tra gli altri, l’eurodeputata Jutta Paulus che ha sottolineato l’importante ruolo del farmacista nella riduzione dell’impatto ambientale di un non corretto smaltimento dei farmaci. L’Ocse e la Commissione europea (Direzione generale per l’Ambiente) hanno presentato i dati relativi alla gestione dei rifiuti farmaceutici domestici, che sono stati discussi poi da relatori provenienti da diversi Paesi, quali Germania, Portogallo, Svezia, Paesi Bassi.

Il sostegno all’Ucraina

Il Pgeu ha partecipato, nel mese di marzo, a un incontro organizzato dalla Commissione europea sul sostegno all’Ucraina e ai paesi limitrofi, al quale hanno partecipato 240 organizzazioni sanitarie dell’Ue per condividere informazioni utili a fornire aiuto alla popolazione ucraina e ai rifugiati. Per l’occasione il Pgeu ha ospitato il presidente della Camera farmaceutica ucraina, Oleg Klimov, che ha aggiornato i presenti sull’impatto del conflitto sulle farmacie, sottolineando che molte hanno dovuto chiudere a causa della carenza di personale.

Farmacovigilanza e minimizzazione del rischio

Il Pgeu ha incontrato rappresentanti dell’Agenzia europea per i medicinali per discutere le raccomandazioni dell’indagine Pgeu sulla farmacovigilanza e la minimizzazione del rischio. Nel corso di questo incontro sono state identificate diverse azioni volte a costituire un pool di esperti di farmacovigilanza delle organizzazioni membri del Raggruppamento. Il Pgeu ha formalmente integrato il gruppo di lavoro multilaterale sugli strumenti di supporto digitale per le misure di minimizzazione del rischio (Rmm) del comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) dell’Ema e la loro valutazione dell’efficacia. Questo gruppo di lavoro multilaterale ha discusso le opzioni, le opportunità e le sfide degli strumenti di supporto digitale per la Rmm.

Vaccinazione Covid-19 di adolescenti e bambini

Il Pgeu ha incontrato il commissario europeo per la salute, Stella Kyriakides, per discutere della vaccinazione Covid-19 ai bambini. Il tema chiave della comunicazione è stato affrontato insieme all’Accademia europea di pediatria (Eap), all’Istituto di eccellenza in pediatria (Eip), al Comitato permanente dei medici europei (Cpme) e alla Federazione europea delle Associazioni Infermieristiche (Efn). Il Pgeu, riferendo le esperienze nazionali di vaccinazione Covid-19 nelle farmacie comunitarie, ha sottolineato il ruolo dei farmacisti come fonte attendibile di informazioni, anche sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini.

Ancora, in tema di vaccini, Il Pgeu ha co-presieduto (insieme a Cpme e Efn) l’incontro annuale della coalizione per la vaccinazione, convocato dalla Commissione europea nel 2019 sulla base della raccomandazione del Consiglio del 2018 sulla cooperazione rafforzata contro le malattie a prevenzione vaccinale. Inoltre, ha condiviso il lavoro svolto dai farmacisti sulla vaccinazione nei diversi Paesi membri, sottolineando la necessità di collaborare con gli altri operatori per migliorare i livelli di copertura e combattere il fenomeno dell’esitazione vaccinale.

Conferenza annuale Pgeu 2022

A giugno i membri del Pgeu si sono incontrati a Roma per discutere di questioni strategiche come il cambiamento demografico e la coesione territoriale in Europa, la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, la strategia della politica farmaceutica dell’Ue e lo spazio europeo dei dati sanitari. La Conferenza è stata occasione di confronto con rappresentanti dell’Agenzia europea per i medicinali, tra cui il Forum europeo dei pazienti (Epf), l’Organizzazione europea dei consumatori (Beuc), la Piattaforma europea delle assicurazioni sociali (Esip) e le Associazioni europee dei produttori di farmacie e di farmaci equivalenti.

80° Congresso Fip di Siviglia

l presidente Pgeu 2022, Roberto Tobia, ha partecipato all’80° Congresso della Federazione Farmaceutica Internazionale, che si è svolto a Siviglia, incontrando il presidente della Fip Dominique Jordan per discutere su come rafforzare la cooperazione tra le due organizzazioni e creare sinergie per supportare gli associati e promuovere la professione del farmacista. Il Congresso ha fornito spunti per riflettere su come è cambiata la farmacia durante la pandemia e sulle nuove sfide e opportunità che i farmacisti stanno affrontando.

Revisione della legislazione farmaceutica

Il Pgeu ha partecipato alla tavola rotonda organizzata dall’Efpia sulla revisione della legislazione farmaceutica “A prova di futuro del sistema normativo dell’Ue – Un affare normativo”, in cui si è affrontato il tema del foglietto illustrativo elettronico. Hanno partecipato rappresentanti dell’industria farmaceutica, delle autorità nazionali e delle organizzazioni professionali sanitarie, oltre ai rappresentanti dei pazienti, dei consumatori e delle associazioni di categoria. Nel Position paper sulla riforma della legislazione farmaceutica, il Pgeu evidenzia come i farmacisti della comunità europea accolgano con favore una revisione della legislazione farmaceutica Ue, ritenendola uno strumento per garantire l’approvvigionamento europeo di medicinali, per soddisfare le esigenze dei pazienti e agevolare la sostenibilità finanziaria e la resilienza dei sistemi sanitari.

Big data

Il Pgeu ha partecipato al Big Data Stakeholder Forum 2022 dell’Agenzia europea per i medicinali, organizzato dalla rete europea di regolamentazione dei medicinali per informare sulle attività del Network Strategy 2025 e promuovere il coinvolgimento degli stakeholder nella creazione di uno “spazio europeo dei dati sanitari”, considerandone i risvolti normativi. Inoltre ha accolto con favore la proposta di uno spazio europeo dei dati sanitari, sostenendo l’obiettivo generale dell’Ehds di facilitare l’accesso ai dati sanitari in tutta l’Unione per usi primari e secondari, garantendo al contempo ai cittadini il controllo sui propri dati.

Accesso ai farmaci

Il Pgeu ha partecipato all’Epha 2022 Universal Access and Affordable Medicines Forum. Si tratta di un evento annuale organizzato dall’Alleanza europea per la salute pubblica (Epha) per promuovere un dialogo sull’accesso ai medicinali e sulle politiche farmaceutiche. Questa edizione -la prima dopo la pandemia- si è incentrata su temi quali gli appalti congiunti dell’Ue, l’assistenza sanitaria transfrontaliera, l’accessibilità dei farmaci, la trasparenza dei costi di ricerca e sviluppo e gli antimicrobici.

Carenza di medicinali

Per i risultati dell’indagine Pgeu sulla carenza di medicinali si veda il documento pubblicato su “Farma 7” n. 4/2022. e su questo sito nella sezione “Ricerche e documenti”.

Emergenze sanitarie

Nel Position Paper sulle emergenze sanitarie e sull’Autorità di risposta (Hera), il Pgeu riconosce che le lezioni apprese durante la pandemia devono essere incluse nei flussi decisionali permanenti, per affrontare efficacemente future emergenze sanitarie. A tale proposito sia la proposta Hera, sia la proposta di regolamento sulle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero, si fondano sull’esperienza pregressa per elaborare una tempestiva risposta a eventuali emergenze future.

Il contributo dei farmacisti alla vaccinazione

L’anno 2022 ha mostrato un progresso significativo nell’aumento dei servizi di vaccinazione nelle farmacie comunitarie in tutta Europa. In molti Stati sono cambiate le norme, sono stati sviluppati nuovi standard e sono stati implementati servizi di vaccinazione in farmacia. Attualmente, in 13 Paesi europei le farmacie somministrano vaccini contro diverse malattie, in particolare influenza stagionale, Covid-19, epatite A, epatite B, papillomavirus umano (Hpv), pneumococco, herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), colera, difterite, tetano e pertosse, meningococco, encefalite da zecche, encefalite giapponese, febbre tifoide ed epatite A, rabbia, rotavirus umano, varicella e altre vaccinazioni di viaggio. La vaccinazione contro il Covid-19 nelle farmacie comunitarie è stato l’ultimo esempio di quanto questo servizio sia apprezzato dai cittadini in Europa. La capillare rete di farmacie territoriali sul territorio europeo, la professionalità e l’accessibilità rendono questi presidi sanitari fondamentali per aumentare il livello di copertura vaccinale, anche perché costituiscono spesso il primo punto di contatto tra i cittadini e il sistema sanitario.

La Coalition for Vaccination riunisce associazioni europee di operatori sanitari e associazioni di studiosi del settore. Ha l’obiettivo di promuovere la corretta informazione sui vaccini e sulla vaccinazione e lo scambio delle best practice. Il Pgeu co-presiede la Coalizione per la vaccinazione insieme al Comitato permanente dei medici europei (Cpme) e alla Federazione europea delle associazioni infermieristiche (Efn). La Coalizione organizza campagne pubbliche per aumentare la consapevolezza, combattere la disinformazione e contribuire ad aumentare la diffusione dei vaccini. Nel corso del 2022, la Coalition for Vaccination ha rilasciato due dichiarazioni: una relativa all’importanza della vaccinazione infantile e una in occasione della Settimana europea dell’immunizzazione (con richiesta di un facile accesso al vaccino per i rifugiati). Sempre nel 2022, attraverso il progetto Immunion, la Coalizione ha organizzato una serie di attività volte a implementare le competenze degli operatori sanitari sulla vaccinazione, e aumentare l’efficacia della comunicazione sui vaccini. Una delle attività principali è stata lo sviluppo di un percorso formativo rivolto ai formatori di (futuri) operatori sanitari.

Il Pgeu ha partecipato alla conferenza sulla vaccinazione organizzata dal Consiglio dell’Unione europea, presentando le buone pratiche della vaccinazione in farmacia. Le conclusioni evidenziano che gli Stati membri potrebbero trarre vantaggio da un approccio dell’Ue ancora più coordinato sulla vaccinazione, per prevenire e limitare la diffusione di epidemie e malattie prevenibili con il vaccino.

a cura di Silvia Martello