Così gli italiani giudicano gli integratori
È una visione olistica quella che ci offre l’indagine “Italiani e Integratori alimentari”, realizzata da AstraRicerche per conto dell’Associazione Integratori & Salute. Emerge, infatti, che gli italiani hanno cura del proprio benessere e lo fondano, per il 60% nel riposo e relax, per il 52% nella sana alimentazione e per il 51% nell’attività fisica, riservando in questo scenario un ruolo rilevante agli integratori alimentari, giudicati da 4 italiani su 10 come “supporto complementare a uno stile di vita già attivo”.
Più di 8 italiani su 10 (85%) hanno utilizzato integratori nell’ultimo anno, quindi oltre 35 milioni di connazionali, e 1 su 3 dichiara di assumerli regolarmente tutti i mesi. Inoltre, il 78% degli intervistati ritiene che abbiano migliorato il proprio stato di salute, mentre soltanto una parte (17%) lo fa per esigenze specifiche e solamente il 15% afferma di non averli mai usati
“Gli italiani hanno compreso -afferma Germano Scarpa, presidente di Integratori & Salute- che l’integrazione, se inserita in uno stile di vita corretto e supportata dal parere di medici e farmacisti, è un investimento sulla longevità attiva. Non si tratta, quindi, di un acquisto impulsivo, ma di un utilizzo fatto con frequenza e metodo, basato sulla percezione di un reale giovamento”.
Un acquisto che vede la farmacia come luogo di elezione per gli integratori alimentari. La utilizzano il 61% dei nostri connazionali, seguita, ma a distanza (33%), dall’online, a dimostrazione che la consulenza umana conta ancora molto. Gli acquisti sul web superano comunque quelli effettuati presso la Gdo, che si piazzano al terzo gradino del podio con il 21,5%. Il consiglio su quali integratori assumere arriva per 2 utilizzatori su 3 (65%) da medici (41%) e farmacisti (40%), che rappresentano le figure professionali più influenti nell’indirizzare il consumatore. Ma anche i canali digitali stanno acquistando un ruolo importante, in particolare per la Gen Z e i Millennials. Tra questi, spiccano la ricerca attiva su Google (22%) e i siti web dei produttori (12,5%), mentre marginali risultano i social network (8%) e gli influencers (5%). Solamente 1 italiano su 3 (34%), infine, segue il “fai da te”, una pratica sconsigliata e che può comportare rischi per il consumatore.
La ricerca ha anche analizzato come gli italiani giudicano gli integratori, la cosiddetta “cultura di prodotto”. Emerge un quadro a tinte chiaroscure: da una parte gli intervistati affermano che questi prodotti servono a sostenere la salute generale (42%), ad aumentare l’energia (34%) e ad aiutare il sistema immunitario (33%), ma dall’altra evidenziano che c’è ancora molto da fare per diffondere una corretta informazione: soltanto 4 italiani su 10 (40%) sanno correttamente che nessun integratore richiede una prescrizione, mentre poco più della metà (51%), crede, erroneamente, che sia necessaria la prescrizione di un medico almeno per alcuni di essi.
Ma quali sono gli integratori più utilizzati? In testa troviamo quelli per le difese immunitarie (39%) e per l’energia fisica (37%), seguiti dagli integratori per bisogni più specifici, come aiuto per le ossa, supporto alla dieta, bellezza, intestino. Anche quelli per il sonno, stress o umore (18%) e concentrazione (16%) raccolgono una buona fetta di mercato, confermando che il benessere mentale è importante quanto quello fisico.








