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Così la spesa farmaceutica nei primi 6 mesi del 2025

31 Dicembre 2025
Aifa comunica Attualità

Il nuovo report Aifa sul monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale, relativo ai primi sei mesi del 2025, permette di conoscere non soltanto l’andamento dei consumi, ma anche di verificare il rispetto o meno dei tetti programmati sia della spesa convenzionata, sia degli acquisti diretti. Risulta così che, a livello nazionale, la spesa farmaceutica complessiva si è attestata sui 12,698 miliardi di euro (+ 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando il valore era di 11,9 miliardi).

Si registra uno scostamento assoluto del 15,3% rispetto alle risorse complessive (10.354 milioni di euro), pari a +2.343,7 milioni, corrispondente a un’incidenza percentuale sul Fondo sanitario nazionale provvisorio 2025 del 18,76%.

In particolare, la spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Servizio sanitario nazionale nel periodo gennaio-giugno 2025, calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e prezzo di riferimento) e del payback versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche (pari all’1,83%), si è attestata a 4.212 milioni di euro, evidenziando un aumento rispetto a quella dell’anno precedente (+130 milioni di euro). I consumi, espressi in numero di ricette (292,0 milioni di prescrizioni), risultano in lieve diminuzione (-0,6%) rispetto al 2024, mentre l’incidenza del ticket totale mostra una lieve diminuzione (-0,2%). Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, risultano in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,5%, pari a 57,2 milioni).

Interessante anche calcolare il valore della spesa farmaceutica convenzionata al netto dei payback, rispetto al tetto del 6,80% (4.602 milioni di euro calcolato sul Fsn 2025 provvisorio). Esso risulta pari a 4.335 milioni di euro, che incidono sul Fondo sanitario nazionale per il 6,41%, generando pertanto un avanzo di 266,4 milioni di euro.

Ben diversa la situazione relativa al tetto programmato degli acquisti diretti, stabilito nell’8,30% al netto dei payback e del fondo ai sensi dei commi 283-290 della Legge di Bilancio 2025. Nei primi sei mesi del 2025 esso registra un’incidenza del 12,17%, pari a un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +2,620,2 milioni di euro. Questo sforamento è determinato tutto dalla spesa per farmaci non innovativi, al netto dei gas medicinali e di tutta la spesa per farmaci che accedono al fondo, stimata considerando le sole indicazioni innovative (piene e condizionate) e gli antibiotici “reserve”, che risulta interamente coperta dal rispettivo fondo. Infine, per quanto riguarda la spesa per gas medicinali, la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti dello 0,20% evidenzia un avanzo rispetto alla spesa programmata di 10,2 milioni di euro.