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Covid-positivi in farmacia: che cosa fare

19 Ottobre 2020
La voce di Federfarma

Se si verificano casi Covid-positivi in farmacia, vi sono norme precise da rispettare. Federfarma le ha richiamate nella sua circolare di oggi, la numero 565 del 19 ottobre, in occasione della emanazione della nuova circolare del Ministero della Salute, relativa alle indicazioni da seguire su isolamento e quarantena per Coronavirus (il testo è disponibile sul sito internet di Federfarma).

Federfarma ricorda gli adempimenti da osservare qualora si verifichino casi Covid-positivi in farmacia.

La circolare 565 di Federfarma ricorda “che la quarantena per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di Covid-19, non si applica: a) agli operatori sanitari; b) agli operatori dei servizi pubblici essenziali; c) ai dipendenti delle imprese che operano nell’ambito della produzione e dispensazione dei farmaci, dei dispositivi medici e diagnostici nonché delle relative attività di ricerca e della filiera integrata per i subfornitori (articolo 14, Decreto legge 18/2020, convertito in Legge 27/2020)”.

Gli addetti delle farmacie sono esonerati dalla quarantena, ma devono sospendere l’attività nel caso di sintomatologia respiratoria o se risultano Covid-positivi.

Da quanto indicato sopra consegue, quindi, che:

  • “anche gli addetti delle farmacie sono esonerati dalla quarantena, fermo restando che gli stessi, sottoposti a sorveglianza, sospendono l’attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid-19”.
  • “gli addetti eventualmente risultati positivi possono essere riammessi al lavoro solo con certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone”.

Operazioni di sanificazione dei locali

Federfarma rammenta infine che, per quanto riguarda i locali, sulla base del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid19 negli ambienti di lavoro”, “occorre procedere alle operazioni di sanificazione secondo le indicazioni contenute nella circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22/2/2020 (disponibile sul sito di Federfarma, allegata alla Circolare 565), nonché di quelle impartite dall’Istituto superiore di sanità.