Crisi del Ssn: un gruppo di esperti sottoscrive una roadmap per la riforma dell’assistenza
Secondo i rapporti del Cergas Sda – Bocconi e del Crea Sanità, al sistema sanitario italiano mancano almeno tra i 40 e i 50 miliardi di euro: per superare una criticità sono necessari interventi in grado di mantenere la struttura non solo universalistica, ma anche di equità dell’assistenza sanitaria.
Con lo scopo di tracciare la strada di una ormai indispensabile riforma dell’assistenza, oltre quaranta studiosi dei maggiori istituti di ricerca e Atenei italiani ed esperti del settore, hanno sottoscritto un documento che analizza le criticità, le loro cause e le soluzioni possibili per la riforma del Ssn.
Si tratta di una roadmap che ha come obiettivi quelli di proporre elementi essenziali per una riforma del sistema sanitario nazionale, preservando i principi di universalità, equità, solidarietà e sostenibilità del sistema. Il documento non si pone l’obiettivo di generare soluzioni pronte all’uso, ma intende stimolare una revisione delle basi istituzionali, economiche e giuridiche che regolano il sistema sanitario, creando le condizioni di un ammodernamento del sistema sanitario capace di reggere le sfide del futuro.
L’auspicio degli esperti è che possa fungere da base per la discussione scientifica e culturale, presentandolo a rappresentanti di istituzioni e della società scientifiche per diffondere queste idee di riforma del sistema.
I 15 principi per la riforma
Il documento, frutto di un lavoro multidisciplinare, parte da un’analisi delle criticità del sistema sanitario attuale e arriva a proporre un elenco di 15 principi per la riforma del Ssn che analizzano le azioni necessarie per mantenerlo e svilupparlo. Ecco in sintesi i 15 punti:
- Universalismo: deve essere riconfermato il principio di universalismo come garanzia di tutela estesa a tutta la popolazione.
- Equità: articolata in tre dimensioni, ovvero equità geografica, equità negli esiti di salute, come garanzia che i diritti dichiarati siano poi concretamente esigibili.
- Promettere ciò che si può mantenere: ovvero garantire che tutto ciò che sia prescritto in regime Ssn sia effettivamente e automaticamente prenotato nei tempi richiesti dall’indicazione terapeutica stessa.
- Globalità: il Ssn deve concentrarsi sulla produzione di servizi diretti di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione e sull’integrazione con istituzioni sociali e sociosanitarie, sull’impatto sulla salute delle politiche economiche e dei diversi settori.
- Centralità della persona: si articola su tre dimensioni, umanizzazione, partecipazione ed empowerment.
- Efficienza: ottimizzazione del rapporto costo-beneficio, cruciale per garantire un Ssn sostenibile ed equo.
- Efficacia: articolata in efficacia clinica, soddisfazione dei pazienti, qualità olistica; deve essere misurata e inclusa nella valutazione delle performance dei produttori pubblici e privati.
- Presa in carico e sanità di iniziativa: il sistema sanitario deve reclutare, informare, coinvolgere, educare, e monitorare la persona nei suoi diversi stadi di vita e tenendo conto della sua storia clinica.
- Governo delle interdipendenze orizzontali: è necessario riunificare governance e criteri di accesso per migliorare l’efficienza e l’integrazione dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali all’interno del sistema di welfare.
- Governo delle interdipendenze verticali: sul piano verticale, sono da riconsiderare le filiere Stato-Regioni e Regioni-Aziende sanitarie.
- Semplificare il sistema dei controlli: da concentrare in non più di tre istituzioni (Regioni, Ministero e organi di controllo amministrativo).
- Modelli di co-programmazione: è necessario adottare un modello di co-programmazione che coinvolga soggetti pubblici e privati sia nel finanziamento che nell’erogazione dei servizi.
- Autonomia del management aziendale: ampliare l’autonomia del management, permettendo ai Direttori Generali di scegliere i propri collaboratori e personalizzare contratti, oltre a gestire liberamente i fattori produttivi in base ai risultati ottenuti.
- Rendere il Ssn volano di sviluppo economico: definire priorità strategiche di sviluppo del Ssn e del settore industriale, definire gli ambiti di vantaggio competitivo del Paese da valorizzare ed organizzare il Ssn come piattaforma di ricerca per attrarre finanziamenti globali.
- Innovazione: sviluppare una strategia che sfrutti i benefici dell’innovazione, in particolare dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del quantum computing, attraverso modelli e metodi di Health Technology Assessment in una prospettiva strategica per il Paese.
Nelle intenzioni dei firmatari, il documento potrà essere condiviso come una carta valoriale per favorire il dibattito e l’ingaggio pubblico, ma anche per costruire una piattaforma stabile atta a favorire un processo di discussione collettivo profondo per l’avvio di un cambiamento radicale e duraturo.








