Demografia e territorio in Europa secondo il Pgeu
Proponiamo il recente documento elaborato dal Pgeu (“Pharmaceutical Group of the European Union”),dedicato al cambiamento demografico e alla coesione territoriale in Europa. Il Pgeu è l’associazione che rappresenta i farmacisti territoriali di 32 Paesi europei. Più di 400.000 farmacisti territoriali, in tutta Europa, offrono quotidianamente servizi sanitari a circa 46 milioni di cittadini, attraverso una rete composta da oltre 160.000 farmacie.
Position Paper del Pgeu su cambiamento demografico e coesione territoriale in Europa
Negli ultimi anni, l’età media della popolazione europea è progressivamente aumentata. Questa tendenza demografica è all’origine di nuove sfide da affrontare, ma anche di nuove opportunità da cogliere, in particolar modo nelle aree più interne e meno densamente popolate dei Paesi Ue.
L’aumento costante dell’aspettativa di vita, infatti, implica la presenza di un numero sempre maggiore di persone anziane e potenzialmente sole. Le persone anziane, in particolar modo quelle non autosufficienti, hanno bisogno di maggiori attenzioni e cure, di una struttura sociale e di un Servizio sanitario nazionale più organizzato ed efficiente. Un altro elemento essenziale per mitigare gli aspetti socio-economici dell’aumento dell’età media consiste nel migliorare la qualità della prevenzione, dell’educazione sanitaria, dell’alimentazione, stimolando e suggerendo stili di vita sostenibili e più salutari.
A tale scopo, la Commissione Europea ha recentemente messo a punto un piano a lungo termine -sia sugli aspetti economici che normativi- incentrato sullo sviluppo dei servizi sanitari nelle aree rurali. Questo piano è stato realizzato partendo da un’analisi dettagliata delle conseguenze in campo socio-economico di questo nuovo assetto demografico e della sostenibilità dell’attuale sistema pensionistico, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze sanitarie.
La Commissione, nel 2021, ha così emanato la cosiddetta “Carta verde” (Green Paper on Ageing), con l’obiettivo di stimolare un ampio dibattito legislativo negli Stati membri sulle conseguenze dei cambiamenti demografici e proporre soluzioni ai nuovi bisogni della popolazione.
Il Pgeu ha accolto con favore questa iniziativa. È, infatti, consapevole che il progressivo invecchiamento della popolazione comporterà inevitabilmente un incremento della richiesta di servizi, specialmente nella presa in carico dei malati cronici, che graverà sui Servizi sanitari nazionali già sotto pressione dopo anni di pandemia da Covid-19. È, quindi, favorevole all’adozione delle strategie esposte all’interno della Carta verde, che sono incentrate sulla promozione di investimenti strutturali e nuovi servizi in farmacia, per assicurare ai cittadini, specialmente nelle aree più interne, una migliore qualità dell’assistenza sanitaria e un equo accesso alle cure.
I servizi in farmacia per gli anziani e i pazienti cronici
L’aumento della longevità comporta per i pazienti, quasi inevitabilmente, un aumento dei fattori di rischio per l’insorgenza di patologie croniche, che spesso comportano la necessità di assumere contemporaneamente più farmaci. In qualità di professionisti della salute, i farmacisti territoriali giocano un ruolo fondamentale nel migliorare la consapevolezza e l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti cronici, attraverso la comunicazione di informazioni anche complesse in modo chiaro e comprensibile, evitando così un uso improprio dei farmaci.
Un recente studio condotto dall’Isbe (Institute for Evidence-Based Health) ha dimostrato come i Paesi europei con i tassi più alti di aderenza terapeutica tra i pazienti cronici siano proprio quelli in cui i farmacisti territoriali risultano maggiormente coinvolti nella loro presa in carico. Questi Paesi hanno anche riportato tassi di reazioni avverse e interazioni farmacologiche al di sotto della media europea.
Le persone anziane rappresentano la categoria di pazienti più vulnerabile al Covid-19. Per questo, diversi Paesi hanno adottato misure ad hoc per evitare agli anziani e ai malati cronici spostamenti non necessari verso le strutture ospedaliere. Per esempio, garantendo al farmacista la possibilità di rinnovare la prescrizione del medico di base per i pazienti cronici, o implementando ulteriormente la dematerializzazione della ricetta medica. Inoltre, sono stati potenziati i servizi di consegna a domicilio dei farmaci.
Come evidenziato anche nel Report annuale del Pgeu dello scorso anno, le farmacie territoriali si sono dimostrate un presidio di fondamentale importanza nel contrasto dell’emergenza pandemica, assicurando servizi essenziali per la popolazione, grazie alla loro capacità di adattamento e di resilienza. In quest’ottica, la capillare accessibilità della rete delle farmacie rappresenta un elemento chiave nel garantire la sostenibilità economica a lungo termine dei Servizi sanitari nazionali in tutto il mondo.
I farmacisti, grazie al rapporto di fiducia che spesso riescono a instaurare con il paziente, rappresentano una delle principali fonti di informazione in materia di salute per gran parte della popolazione, e in particolar modo dei più anziani. Le farmacie sono, inoltre, il primo presidio sanitario sul territorio, a disposizione dei cittadini tutti i giorni dell’anno, e offrono alla popolazione non soltanto la dispensazione del farmaco, ma una varietà di altri servizi sanitari, in particolar modo nelle aree più interne, spesso lontane dalle strutture ospedaliere.
Anche in conseguenza dell’aumento dell’età media della popolazione, è indispensabile avvicinare la sanità alle persone e dare continuità al processo, già in atto prima della pandemia, di territorializzazione della sanità. La nuova farmacia di relazione rappresenta, infatti, il primo presidio sanitario di prossimità, strategicamente integrato nel Servizio sanitario nazionale, in grado di rispondere ai nuovi bisogni di salute della popolazione in modo immediato e accessibile.
In Europa, quasi un terzo della popolazione vive in aree rurali. In queste zone l’età media della popolazione è spesso al di sopra dei 50 anni. In base ai dati forniti dall’Oecd, nelle aree a minore densità abitativa si registrano i tassi più elevati di fumatori, consumatori abituali di alcol, e obesi, con un elevato tasso di incidenza delle patologie croniche.
Lontano dai grandi centri urbani, la distanza media da percorrere per accedere alle strutture del Servizio sanitario nazionale è spesso elevata, anche nell’ordine delle decine di chilometri. In molti centri rurali, nonostante le difficoltà dei titolari nel reperire personale adeguatamente formato e dispositivi medici, la farmacia rappresenta l’unico presidio sanitario di facile accesso. Mitigare questa disuguaglianza nell’accesso alle cure, potenziando servizi come la telemedicina, è oggetto di numerose iniziative a livello europeo, come l’Agenda Territoriale 2030 o la Carta verde menzionata in precedenza.
Le proposte sulla linea politica
In linea con la strategia delineata dalla Commissione Europea all’interno della Carta verde, il Pgeu sostiene che l’implementazione di nuovi servizi nelle farmacie territoriali sia un elemento cardine per affrontare le sfide comuni a tutti gli Stati membri, come la sostenibilità dei Servizi sanitari nazionali e l’implementazione della sanità digitale.
Per rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini, e soprattutto dei più fragili, degli anziani e dei malati cronici, è indispensabile garantire a tutti un facile accesso all’assistenza sanitaria sul territorio. Grazie alla capillarità della rete delle farmacie è possibile avvicinare, anche i cittadini delle aree più interne, a importanti servizi sanitari in grado di migliorarne la salute e la qualità della vita.
Il valore delle farmacie rurali è stato riconosciuto in tutta Europa e attestato da diversi provvedimenti governativi in materia di remunerazione, per assicurare ai cittadini un equo accesso alle cure e ai farmaci su tutto il territorio nazionale. A sostegno delle farmacie rurali europee sono stati inoltre approvati, nei diversi Paesi:
- Incentivi fiscali – Riduzione, rimborsi o agevolazioni fiscali in Estonia, Finlandia, Italia, Ungheria.
- Incentivi finanziari – Finanziamenti aggiuntivi, decreti ad hoc, indennità di residenza per le farmacie in località a bassa densità abitativa o in aree rurali in Danimarca, Cipro, Francia, Germania, Italia, Scozia, Spagna, Svezia.
La farmacia dei servizi nelle aree rurali
Ecco significativi esempi di quanto finora attuato in alcuni Paesi europei, che il “Position Paper” del Pgeu propone come meritevoli di segnalazione.
• In Danimarca, quasi tutte le farmacie territoriali offrono il servizio di consegna a domicilio dei farmaci, a fronte di un piccolo contributo. Per i pazienti delle Rsa il contributo di consegna è concordato secondo un’apposita normativa. Molte farmacie hanno stretto accordi con altre attività come supermercati e negozi per il ritiro in loco dei farmaci dispensati dalla farmacia.
• In Italia, all’interno del “Decreto Ristori” del 2020, è stata introdotta un’importante misura a sostegno delle farmacie rurali, all’art.19-ter.5 (Disposizioni per favorire l’accesso a prestazioni di telemedicina nei piccoli centri): tale misura ha previsto che alle farmacie rurali sussidiate nei comuni con meno di 3.000 abitanti venisse riconosciuto “un contributo sotto forma di credito di imposta nella misura del 50%, fino ad un importo massimo di 3.000 euro per ciascun soggetto beneficiario, per l’acquisto e il noleggio per l’anno 2021 di apparecchiature per la telemedicina. Le prestazioni di medicina potranno essere erogate in farmacia previo accordo con l’Asl di riferimento che definirà il tetto massimo di prestazioni annuali”.
Inoltre, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha stanziato 100 milioni di euro per le farmacie rurali sussidiate nei comuni con meno di 3.000 abitanti, ripartiti fino a esaurimento delle risorse disponibili al 50% tra ciascuna delle macroaree geografiche Mezzogiorno e Centro-Nord. Questi contributi prevedono una compartecipazione di finanziamento da parte pubblica, pari ai due terzi del costo totale dell’investimento, e l’importo destinato a ciascuna farmacia non può superare l’ammontare massimo di € 44.260,00. L’obiettivo governativo a lungo termine è di finanziare almeno 500 farmacie rurali entro dicembre 2023 e almeno 2.000 entro giugno 2026. A tutt’oggi sono più di 700 le farmacie che hanno aderito al bando e già 200 hanno avuto approvato il finanziamento.
Gli interventi finanziabili attraverso il bando Pnrr per le rurali riguardano:
– Ottimizzazione della dispensazione del farmaco: formazione sui farmaci innovativi, riorganizzazione e implementazione dell’area di dispensazione e dello stoccaggio, miglioramento del monitoraggio.
– Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico: formazione specialistica, dotazioni tecnologiche, informatiche e logistiche, teleconsulto.
– Prestazione di servizi di primo e secondo livello: formazione, locazione o acquisto di dispositivi di telemedicina e analizzatori di sangue e urine.
• In Spagna è stato avviato un progetto sperimentale in ambito socio-sanitario che comprende, tra numerose iniziative, lo sviluppo di servizi di assistenza sanitaria nelle farmacie rurali dei comuni al di sotto dei 1.000 abitanti della Regionee Provincia autonoma di La Rioja.
Queste farmacie operano in aree particolarmente disagiate e sono aperte tutti i giorni dell’anno con orario continuato, per garantire alla comunità i servizi sanitari essenziali.
Il progetto si articola intorno a tre pilastri: servizi di pharmaceutical care, servizi di sanità pubblica, servizi socio-assistenziali. I servizi di pharmaceutical care sono indirizzati prevalentemente al miglioramento dell’aderenza terapeutica dei pazienti cronici oltre i 65 anni d’età polimedicati. Secondo le linee guida del progetto, il farmacista può assistere proattivamente il paziente nella verifica delle condizioni di conservazione e utilizzo dei medicinali, nel controllo del piano terapeutico in accordo con il medico di base, e nella dispensazione di dosaggi farmacologici personalizzati. Alle farmacie sono stati forniti diversi medicinali precedentemente dispensati soltanto dalle farmacie ospedaliere, per garantirne la disponibilità ai pazienti anche al di fuori delle grandi città. Per il monitoraggio delle interazioni farmacologiche, il Servizio sanitario nazionale ha distribuito gratuitamente alle farmacie un aggiornamento del software CisMed per migliorare la rilevazione di potenziali criticità.
La parte del progetto dedicata alla sanità pubblica comprende l’implementazione in farmacia di iniziative legate alla medicina di genere (ad esempio, campagne di informazione sulla menopausa, sulla contraccezione, ecc.), a campagne di informazione e screening su specifiche patologie, campagne per la cessazione del fumo, e iniziative per incentivare la vaccinazione, specialmente antinfluenzale, in farmacia. Infine, nell’ambito dei servizi socio-assistenziali, le farmacie collaborano attivamente in campagne di sensibilizzazione su tematiche quali la violenza domestica, la violenza di genere e la malnutrizione infantile.
Remunerazione dei servizi
I grafici sottostanti mostrano alcuni esempi di remunerazione dei servizi in farmacia. Per esempio, la sostituzione generica è fornita in 27 Paesi e remunerata in 5 nazioni europee.










