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Diabete: triste primato per la Sardegna

28 Novembre 2025
Attualità

Da sempre, Sardegna e Finlandia sono le aree geografiche in cui si registra una più alta incidenza di persone con diabete di tipo 1, con la Finlandia, però, in pool position. Ora è la Sardegna a vincere questo non gradito primato mondiale, con 70 bambini ogni 100 mila affetti da diabete di tipo 1, un valore significativamente più alto rispetto alla Finlandia, Paese che storicamente vantava l’incidenza più elevata, oggi però ferma a 52 casi ogni 100 mila. Se ne è parlato a Cagliari, in occasione della Giornata mondiale del diabete tenutasi il 14 novembre, durante il convegno “Un cerchio blu per la Sardegna”, che ha dato spazio a un confronto tra medici, istituzioni, operatori sanitari e associazioni.

Il direttore del centro di Diabetologia pediatrica dell’ospedale Microcitemico di Cagliari, Carlo Ripari, ha invitato ad aumentare gli screening in età pediatrica, perché “permettono di intervenire precocemente e consentono di evitare molti casi di chetoacidosi, oltre a ritardare l’esordio della malattia”.

Diventa allora importante coinvolgere le diverse figure professionali della sanità, per predisporre un approccio multidisciplinare al problema, alla cui soluzione devono rientrare anche le farmacie. Il presidente di Federfarma Sardegna, Pierluigi Annis, ha sottolineato il ruolo che questi presidi sociosanitari possono assicurare, permettendo grazie alla loro presenza capillare sul territorio di garantire alle persone con diabete un accesso equo ai medicinali e ai dispositivi.

Ricordando, poi, il nuovo accordo Stato-Regione che riconosce questo impegno, il presidente di Federfarma regionale ha chiesto di poter partecipare alla Consulta della diabetologia e delle malattie metaboliche, per poter così portare avanti il progetto “Farmacia di servizi” in tutta la Sardegna: “Federfarma c’è -ha affermato Annis- ed è sempre aperta al confronto con le istituzioni nell’interesse del cittadino e del diritto alla salute”.  Peraltro, anche il presidente della Federazione Rete Sarda Diabete, Riccardo Trentin, si è dichiarato a favore dell’approccio multidisciplinare, affermando che la legge nazionale del 2023 “ha aperto la strada alla prevenzione secondaria del diabete di tipo 1. Ora servono strumenti anche per prevenire il diabete di tipo 2, che può essere evitato con stili di vita corretti. Occorre un approccio davvero multidisciplinare”.