Digitalizzazione e sanità: italiani favorevoli
Gli italiani sono favorevoli alle tecnologie per la salute -come app, telemedicina e dispositivi indossabili- pur prestando grande attenzione alla gestione dei dati personali. È quanto emerso dalla ricerca “Tecnologia e salute”, realizzata da Havas. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo di 500 cittadini italiani tra i 18 e i 70 anni, mostra come l’Italia sia sempre più aperta alla tecnologia: con il 72% degli intervistati che dichiara di possedere e saper utilizzare diversi dispositivi digitali, e il 71% che afferma di cercare attivamente di aggiornarsi sulle ultime novità.
Il rapporto tra tecnologia e salute è percepito positivamente: l’84% degli italiani ritiene che l’attuale livello tecnologico sia realmente al servizio del cittadino, mentre l’80% riconosce che la digitalizzazione ha contribuito a migliorare e semplificare l’accesso ai servizi sanitari.
Tra i servizi più apprezzati figurano le prescrizioni elettroniche, la tessera sanitaria digitale, la consultazione online degli esiti di esami e visite, e la possibilità di prenotare prestazioni sanitarie tramite piattaforme digitali.
Uno degli strumenti più conosciuti e utilizzati è il Fascicolo sanitario digitale: il 94% di chi lo conosce lo considera utile, e ben il 63% lo ha già consultato almeno una volta. La sua diffusione è particolarmente alta tra i 35-54enni e tra i genitori, a conferma della sua rilevanza nella gestione quotidiana della salute. Grande attenzione è stata dedicata anche al tema dei dispositivi indossabili. Il 90% degli italiani si dice favorevole alla possibilità che questi strumenti – come smartwatch o sensori medici – possano comunicare direttamente con il Sistema sanitario nazionale per monitorare in tempo reale lo stato di salute. Tuttavia, il 70% esprime preoccupazioni legate alla gestione dei dati personali e alla tutela della privacy, segno di una consapevolezza crescente e di una richiesta di trasparenza da parte delle istituzioni. Anche la telemedicina si conferma un ambito in forte crescita: il 60% degli italiani si dichiara favorevole alla possibilità di ricevere visite mediche a distanza, tramite videochiamata. Inoltre, oltre la metà del campione sarebbe disposta a sottoscrivere un’assicurazione privata per accedere a servizi di supporto legati ai trattamenti con farmaci cronici, come l’assistenza domiciliare, la consegna dei farmaci o il supporto psicologico.
I risultati della ricerca confermano, quindi, che l’innovazione tecnologica della salute può trovare un terreno estremamente fertile negli Italiani e rappresenta una straordinaria opportunità per il sistema Paese. Per coglierla appieno, sarà fondamentale investire in infrastrutture, formazione, comunicazione e fiducia.








