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Epatite B cronica: mercato in crescita grazie all’innovazione

8 Dicembre 2025
Attualità

Secondo le previsioni di GlobalData, il mercato delle terapie per l’epatite B cronica (Chb) nei sette principali mercati farmaceutici mondiali è destinato a crescere in modo significativo, passando da 1,5 miliardi di dollari del 2024 a 3,2 miliardi nel 2034, con un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 7,9%. Questo incremento sarà trainato dall’arrivo di cure funzionali altamente attese, che promettono di rivoluzionare l’approccio terapeutico alla patologia.

Attualmente, il mercato mondiale è dominato dagli analoghi nucleos(t)idici, come Entecavir, Vemlidy (Tenofovir Alafenamide) e Tenofovir Disoproxil Fumarato. Tuttavia, nessuno dei farmaci in fase avanzata di sviluppo appartiene a questa categoria, segnalando un cambiamento strategico da parte delle aziende verso molecole innovative.

Cinque prodotti di ultima generazione dovrebbero essere lanciati entro il 2034: tra questi figurano agonisti del recettore Tlr8, inibitori dell’Rna interferente (siRna), inibitori della proteina del capside e inibitori dell’antigene di superficie del virus Hbv. Gli analoghi nucleos(t)idici, pur essendo efficaci nel sopprimere la replicazione virale, richiedono un’assunzione quotidiana a lungo termine, con conseguenti problemi di aderenza e potenziali effetti collaterali prolungati. Le nuove terapie mirano a colmare questa lacuna, offrendo una “cura funzionale”, ossia la possibilità di interrompere il trattamento dopo aver raggiunto un controllo stabile dell’infezione. I farmaci in sviluppo potranno essere utilizzati in monoterapia o in combinazione con quelli già disponibili.

Secondo GlobalData, i farmaci per la cura funzionale avranno un costo superiore rispetto alle terapie attuali, contribuendo alla crescita del mercato. Entro il 2034, si stima che rappresenteranno oltre il 65% delle vendite complessive. Tutti i mercati inclusi nello studio registreranno una crescita, con Spagna, Stati Uniti e Francia in testa. Non mancano, tuttavia, le sfide: l’erosione dovuta ai generici, in particolare per Vemlidy, e la riduzione dei casi diagnosticati di Chb potrebbero frenare l’espansione. Inoltre, il prezzo elevato e le barriere di accesso potrebbero limitare la diffusione dei nuovi farmaci, nonostante il loro potenziale clinico.

In conclusione, il settore delle terapie per l’epatite B cronica si trova di fronte a un’opportunità unica per trasformare radicalmente il trattamento della malattia. Superare gli ostacoli commerciali e clinici sarà la chiave per garantire ai pazienti l’accesso a cure innovative e più efficaci.