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Farmaci personalizzati: le Linee di indirizzo nazionali

8 Ottobre 2026
Attualità

Un servizio che mette al centro il paziente, che semplifica la gestione della terapia e favorisce una migliore cura soprattutto per anziani e fragili. È l’obiettivo delle Linee di indirizzo nazionali per il servizio di accesso personalizzato ai farmaci, presentate dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, nel Decreto-legge che definisce regole e standard da seguire.

“Con queste linee guida -precisa il sottosegretario- diamo uniformità nazionale, individuiamo responsabilità precise e fissiamo regole chiare per un servizio che risponde a un’esigenza: semplificare e rendere più sicura la gestione quotidiana delle terapie, soprattutto per i pazienti anziani e in politerapia. Quando i farmaci da assumere sono numerosi, spesso anche oltre dieci al giorno, il rischio di errori o dimenticanze aumenta: questo servizio va nella direzione di una maggiore aderenza terapeutica, di una migliore efficacia della cura e quindi anche di sostenibilità del sistema”.

Le Linee di indirizzo del cosiddetto “deblistering”, frutto di un Tavolo tecnico istituito presso il ministero della Salute, definiscono un quadro unitario di regole e standard minimi per garantire qualità, sicurezza, tracciabilità e uniformità nell’erogazione, anche alla luce del parere del Consiglio di Stato sulla possibilità di svolgere il servizio in farmacia. Spetta ora alle Regioni la disciplina degli aspetti organizzativi, operativi ed economici, nell’ambito delle loro rispettive competenze

Il servizio consente al cittadino, su base volontaria e nel rispetto della prescrizione medica, di affidare alla propria farmacia la predisposizione, manuale o meccanizzata, di confezionamenti personalizzati dei farmaci dispensati. L’obiettivo è facilitare la corretta assunzione della terapia, ridurre errori e omissioni e rafforzare il rapporto tra medico prescrittore, farmacista e paziente. “La personalizzazione della terapia deve procedere insieme alla sicurezza”, sottolinea Paola Minghetti, presidente della Sifap, componente del Tavolo tecnico ministeriale. “Per questo sono state definite responsabilità professionali puntuali e procedure rigorose lungo tutto il processo”.