Farmacie solidali: rinnovato il protocollo Egualia – Banco Farmaceutico – Fofi
Si rafforza la rete della solidarietà farmaceutica in Italia. È stato rinnovato anche per il 2026 il protocollo d’intesa tra Egualia (Industrie farmaci accessibili), Fondazione Banco Farmaceutico Ets e la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), con l’obiettivo di consolidare e ampliare i Presidi farmaceutici solidali (Pfs), una rete capillare dedicata al contrasto della povertà sanitaria su tutto il territorio nazionale.
Rinnovato il protocollo d’intesa tra Egualia, Fondazione Banco Farmaceutico Ets e Fofi. Il progetto punta a garantire accesso gratuito ai farmaci essenziali per le fasce più fragili della popolazione, consolidando e ampliando i Presidi farmaceutici solidali (Pfs).
Il progetto, che si sviluppa in collaborazione con enti del terzo settore già attivi a livello locale, punta a garantire accesso gratuito ai farmaci essenziali per le fasce più fragili della popolazione, in particolare per chi vive condizioni di marginalità o è coinvolto nei fenomeni migratori. Per l’edizione 2026 saranno cinque le realtà assistenziali coinvolte, distribuite da Nord a Sud: Medici per la Pace di Verona, l’associazione Don Guanella di Como, le Caritas di Lucca e Cuneo e Intersos a Foggia.
All’interno di queste strutture saranno attivati veri e propri punti di dispensazione, dove i farmaci donati dalle aziende verranno conservati e distribuiti sotto la supervisione di farmacisti volontari. A questi ultimi è affidato un ruolo centrale: dalla verifica delle forniture allo stoccaggio, fino alla dispensazione e tracciabilità dei medicinali, supportata da sistemi gestionali messi a disposizione gratuitamente.
L’iniziativa si inserisce in un contesto segnato da un aumento della povertà sanitaria: secondo i dati condivisi dai promotori, nel 2025 oltre 500 mila persone si sono rivolte agli enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico per ricevere cure e farmaci gratuiti, in crescita rispetto all’anno precedente. Un trend che evidenzia come il bisogno di accesso alle terapie riguardi ormai una platea sempre più ampia e trasversale.
I risultati dell’ultima annualità del protocollo (2024-2025) confermano l’impatto concreto della rete: oltre 5.500 persone assistite e più di 9.000 confezioni di medicinali distribuite, a fronte di un fabbisogno complessivo superiore. Tra le patologie più trattate figurano condizioni diffuse come ipertensione, infezioni respiratorie e stati influenzali, a testimonianza di bisogni sanitari di base ancora insoddisfatti in una parte della popolazione.
Significativo anche il profilo dei beneficiari: in maggioranza adulti, ma con una presenza rilevante di minori e anziani, spesso costretti a rivolgersi agli enti caritativi per accedere alle cure. Un quadro che richiama con forza il tema dell’equità nel Servizio sanitario e il ruolo della farmacia come presidio di prossimità. Proprio su questo aspetto si concentra l’impegno dei farmacisti. La Fofi evidenzia come la rete dei presidi solidali rappresenti un modello concreto di sanità territoriale, in cui competenze professionali e presenza capillare si traducono in supporto diretto ai cittadini più vulnerabili.
Il rinnovo dell’accordo conferma, dunque, il valore della collaborazione tra industria, istituzioni, farmacie e volontariato. Un’alleanza che si dimostra strategica per intercettare bisogni spesso invisibili e garantire continuità terapeutica, rafforzando così il ruolo sociale della farmacia e contribuendo, in modo tangibile, alla tutela del diritto alla salute.








