Torna a tutti gli articoli

Federfarma aperta al confronto con i biologi sulle regole per i servizi

17 Maggio 2025
Attualità

Federfarma risponde alle dichiarazioni di Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione degli ordini dei biologi (Fnob), prendendo atto “con favore delle dichiarazioni rilasciate riguardo al fatto che i biologi non sono nemici della farmacia dei servizi”.

Le farmacie rispondono alla Fnob sottolineando l’apertura al confronto perché è nell’interesse di tutti avere regole chiare per l’erogazione dei servizi che tutelino sia gli utenti sia gli operatori.

Le dichiarazioni del presidente D’Anna, a cui Federfarma fa riferimento, sono state fatte in occasione di una recente evento, svoltosi a Roma, promosso dalla Fnob per tutelare e implementare le prerogative professionali riconosciute alla categoria. Nell’occasione D’Anna aveva sottolineato che i biologi non sono «nemici della farmacia dei servizi, ma i difensori delle specifiche competenze e prerogative dei biologi italiani. Salvaguardando la rilevanza delle funzioni dei biologi, difendiamo la salute degli italiani e gli investimenti fatti nelle nostre strutture per dotarci di apparecchiature sempre più moderne ed efficaci». Aveva poi aperto al confronto «in un quadro di regole chiare e condivise, siamo pronti a lavorare insieme alle farmacie italiane per rafforzare la sanità territoriale», e rivolto al ministro Schillaci e al sottosegretario Gemmato un appello «affinché al più presto venga convocato un tavolo di concertazione con gli ordini professionali interessati per definire regole chiare che consentano una proficua collaborazione nel pieno rispetto delle reciproche competenze».

Federfarma, in una nota, ha ribadito che la farmacia dei servizi è una opportunità per i cittadini: le attività di monitoraggio e di screening portano la prevenzione in ogni angolo del Paese attraverso la capillare rete delle croci verdi. In questo contesto, è interesse anche delle farmacie avere regole chiare per l’erogazione dei servizi che tutelino sia gli utenti che gli operatori. La nuova Convenzione farmaceutica, in vigore dal 6 marzo scorso, va già in questa direzione, tenendo conto delle richieste e delle esigenze espresse dalle Regioni e ratificate dalla Conferenza Stato-Regioni. Federfarma confida che questa presa di posizione ponga fine a incomprensioni e polemiche sterili che creano incertezza e finiscono per penalizzare i cittadini. In ogni caso -ribadisce Federfarma nella stessa nota- le farmacie sono aperte al confronto e Federfarma, qualora il ministero della Salute riterrà di aprire un tavolo di confronto aperto alla partecipazione non solo degli ordini, ma anche delle associazioni professionali, è pronta a dare il proprio contributo costruttivo in quella sede per definire le modalità di collaborazione con gli altri professionisti, nell’ottica di individuare soluzioni positive per tutti, in primis per gli utenti del Ssn. L’auspicio, infine è che si possa aprire finalmente un periodo di collaborazione e di sinergia nell’interesse dei cittadini.