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Fimp insieme ai farmacisti per un nuovo progetto sulle manovre salvavita

23 Settembre 2025
Articoli Attualità

Un nuovo progetto che vede pediatri di famiglia e farmacisti insieme per rafforzare la conoscenza delle manovre salvavita in età pediatrica. L’iniziativa, frutto di un’intesa tra la Fimp e la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) sarà presentata durante il XIX Congresso Nazionale FIMP, in programma a Cagliari dal 25 al 28 settembre, dal titolo “Il Pediatra di Famiglia a tutela della salute dell’adulto di domani. Dalle disuguaglianze all’inverno demografico, dall’ambiente alle dipendenze”. Il progetto prevede l’erogazione, durante le giornate congressuali, di corsi di formazione sulle manovre di Basic Life Support (Bls), tenuti dai pediatri di famiglia.

Un percorso che permetterà ai farmacisti di acquisire competenze pratiche da mettere in atto nei presidi, a tutela della sicurezza e della salute dei più piccoli.

«Siamo molto orgogliosi dell’avvio di questa iniziativa. Un ulteriore esempio di come il lavoro di squadra e l’azione sinergica tra professionisti della salute possano rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale, anche attraverso il rafforzamento della rete territoriale» ha dichiarato Antonio D’Avino, Presidente nazionale Fimp.

Tra gli altri temi al centro del congresso: rafforzare la prevenzione, sostenere la salute di bambini e valorizzare il ruolo dei Pediatri di Famiglia come presidio fondamentale di sanità pubblica. I pediatri sono impegnati anche nello screening pediatrico per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia, introdotto dalla Legge 130/2023 che ha reso l’Italia il primo Paese al mondo ad adottare questa importante misura di prevenzione. Dopo i risultati molto positivi della fase pilota, che ha coinvolto 429 Pediatri di Famiglia e oltre 5.300 bambini screenati in quattro regioni (Campania, Marche, Lombardia e Sardegna), il programma è pronto a essere esteso su scala nazionale, testimoniando il ruolo centrale della Pediatria territoriale nella diagnosi precoce di patologie ad alto impatto sociosanitario, e nella prevenzione di gravi complicanze, acute e croniche, come nel caso della chetoacidosi diabetica, che possono manifestarsi nella vita di chi convive con il diabete tipo 1. Lo screening ha evidenziato una prevalenza dell’1% per il diabete tipo 1 e del 2,8% per la celiachia nella fascia d’età 2-8. Infine, al centro della missione della pediatra di famiglia la promozione della cultura vaccinale, pilastro irrinunciabile di salute pubblica