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Giornata Mondiale per il Cuore, cresce la prevenzione cardiovascolare in farmacia

29 Settembre 2025
Attualità

Si celebra oggi, 29 settembre 2025, in Italia e nel mondo la Giornata Mondiale per il Cuore, storica campagna di sensibilizzazione rivolta all’opinione pubblica, alla comunità medico scientifica e ai rappresentanti delle istituzioni per ribadire l’importanza della prevenzione delle malattie cardio-cerebrovascolari che, ancora oggi, sono la prima causa di ospedalizzazione e di morte.

Le farmacie, grazie anche alla telemedicina, sono sempre più impegnata a fare la loro parte nella prevenzione

Secondo i dati della Fondazione italiana per il cuore, ogni anno, le malattie cardio-cerebrovascolari causano oltre 18,6 milioni di morti nel mondo, e in Italia ben 127.000 donne e 98.000 uomini, per un totale di oltre 220.000 persone, muoiono a causa di infarto del miocardio, scompenso e ictus cerebrale. Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di mortalità in Italia e nel mondo: ogni anno sono responsabili di oltre il 30% dei decessi, con un impatto enorme in termini di qualità di vita, costi sociali e sostenibilità del sistema sanitario. La prevenzione e la diagnosi precoce diventano quindi strumenti fondamentali per ridurre la mortalità e migliorare la gestione delle patologie croniche.

Il rapporto Federfarma/Medea 2025 evidenzia una crescita superiore al 75% rispetto al 2024 nell’adozione della telemedicina in farmacia. L’aumento della domanda riguarda in particolare gli esami di telecardiologia, con un numero crescente di casi clinici significativi identificati e gestiti in tempo utile. I dati confermano che in una quota rilevante di pazienti vengono rilevate anomalie elettrocardiografiche e aritmie potenzialmente gravi, in alcuni casi con necessità di interventi urgenti o accesso diretto al pronto soccorso. Anche il monitoraggio pressorio mostra una percentuale consistente di persone con valori alterati o profili notturni anomali, spesso correlati a un aumento del rischio cardiovascolare. Questi risultati dimostrano come la telemedicina non sia più soltanto un servizio di supporto, ma stia diventando un pilastro strategico del SSN nella diagnosi precoce e nella segnalazione di casi salvavita.