Giornata nazionale del Sollievo: l’impegno delle farmacie
Nella Giornata Nazionale del Sollievo si rinnova la collaborazione tra Federfarma e Fondazione Gigi Ghirotti, un’intesa consolidata da molto tempo, volta a promuovere la cultura del dolore e divulgare i contenuti della Legge 38/2010. Una legge quadro, tra le prime ad essere adottate in materia in Europa, che sancisce il diritto di tutti i cittadini affetti da dolore -cronico o acuto- a non soffrire e che ha il merito di aver semplificato la dispensazione in farmacia dei farmaci antalgici.
L’ultima domenica di maggio si svolge la “Giornata nazionale del Sollievo”, giunta quest’anno alla XXII edizione. E come di consueto, l’iniziativa promossa dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti è patrocinata, tra gli altri, da Federfarma, che si è resa disponibile a diffondere sui propri canali i messaggi della campagna di comunicazione
A distanza di 13 anni c’è ancora molto da fare per la completa attuazione della legge, applicata in maniera assai disomogenea sul territorio nazionale, e per dichiarare vinta la lotta contro il dolore inutile e i pregiudizi sui farmaci oppiacei utilizzati nella terapia del dolore. Su questo fronte le farmacie possono fare molto, perché i farmacisti che vi operano sono professionisti della salute con i quali i cittadini comunicano in maniera diretta e immediata, acquisendo informazioni rigorosamente corrette ma al tempo stesso facilmente comprensibili. La malattia e il dolore fanno paura: per superarli è di grande aiuto, per i pazienti e le loro famiglie, sapere di poter contare su una rete capillare di presidi sanitari sempre accessibili, che per naturale vocazione accolgono, ascoltano, orientano.
Obiettivo della Giornata Nazionale del Sollievo è infrangere il tabù del dolore, sottolineando l’importanza del sollievo in tutti i suoi aspetti: fisico, psichico, spirituale e sociale. Questo perché, come afferma il presidente della Fondazione Ghirotti, Vincenzo Morgante, “Il sollievo di chi soffre si fonda su quattro azioni da parte di chi se ne prende cura: fare attenzione, ossia accorgersi empaticamente; farsi prossimo; curare le cause della sofferenza; farsi carico”. Quattro azioni che il farmacista in farmacia compie ogni giorno, in virtù della responsabilità sociale e della competenza professionale che contraddistinguono il suo ruolo all’interno della comunità.
Silvia Martello
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Intelligenza artificiale e dolore – “La valutazione del dolore è l’elemento cardine per l’impostazione di una terapia efficace. A oggi, però, questa valutazione è limitata dalla natura soggettiva del sintomo che, in quanto tale, è condizionato da diversi fattori di confondimento. È stato dimostrato, ad esempio, come ansia, paura e stress possano aumentare la percezione del dolore, mentre alcuni individui tendono a minimizzare e a sottostimare l’entità del sintomo. In entrambi gli scenari la calibrazione della terapia diventa particolarmente complessa” spiega Elena Giovanna Bignami, professore ordinario di Anestesia e Rianimazione dell’Università di Parma. “Il dolore è di solito accompagnato da espressioni facciali spontanee, da un linguaggio caratteristico, da posture particolari del corpo, da modifiche dei parametri fisiologici cardiovascolari, respiratori e della sudorazione e dell’attività cerebrale. I comportamenti possono essere registrati e analizzati utilizzando particolari strumenti di IA emozionale per valutare in modo specifico le emozioni e la loro influenza sull’espressione del dolore”.
(US.SM)








