Il decalogo dell’Iss per un 2026 in salute
20 Gennaio 2026
Attualità
Un’interessante ricerca effettuata dall’Istituto superiore di Sanità, e riproposta da “Sanità Informazione”, suggerisce di lasciar perdere, con il nuovo anno, vecchie abitudini poco salutari, per adottarne invece di nuove, “più attente al benessere”.
Ecco i dieci consigli pratici che i ricercatori dell’Iss propongono, partendo dall’alimentazione consapevole e passando poi all’attività fisica, dall’uso corretto dei farmaci, alla prevenzione delle fake news
Sono consigli che anche il farmacista può offrire, nell’ambito della sua attività di educatore sanitario, e che vanno dalla cura del corpo e della mente, alla prevenzione, fino all’uso consapevole delle risorse digitali e ambientali.
- Mangiare con lentezza e consapevolezza – Mangiare non è solo nutrirsi: è un atto culturale e sociale. Sedersi a tavola, prendersi tempo per masticare e ascoltare i segnali di fame e sazietà aiuta a regolare l’appetito e a favorire la digestione. Scegliere alimenti semplici, vari e ricchi di vegetaliriduce il rischio di eccessi calorici e sostiene un peso corporeo adeguato. E condividere i pasti con famiglia o amici rende l’esperienza più piacevole e socialmente significativa.
- Controllare medicinali e scadenze – Un farmaco efficace è sicuro solamente se utilizzato entro la data di scadenza e conservato correttamente. Controllare integrità della confezione e condizioni di conservazione riduce i rischi per la salute. Una volta superata la scadenza, il prodotto va smaltito nei contenitori appositi, proteggendo se stessi e l’ambiente.
- Interagire con gli animali – Gli animali da compagnia offrono supporto emotivo e sociale: riducono stress e ansia, stimolano l’attività fisica e favoriscono relazioni interpersonali. Il contatto con gli animali può essere utile anche in contesti educativi e terapeutici, contribuendo al benessere emotivo e alla coesione sociale, sempre nel rispetto del loro benessere.
- Donare sangue e plasma – Donare è un gesto di solidarietà, ma anche un’occasione per controllare la propria salute. Ogni giorno in Italia, oltre 1.700 pazienti hanno bisogno di trasfusioni. Il sangue e il plasma salvano vite, supportano terapie salvavita e contribuiscono alla produzione di farmaci essenziali. La procedura è sicura, rapida e indolore.
- Usare la tecnologia con equilibrio – Smartphone e dispositivi digitali facilitano la vita quotidiana, ma un uso eccessivo può aumentare stress, ridurre concentrazione e alterare il sonno. Ridurre anche di un’ora il tempo davanti agli schermi, disattivare notifiche superflue e creare rituali di disconnessione serale aiuta a recuperare energia mentale e tempo di qualità.
- Leggere ogni giorno – La lettura è una piccola cura quotidiana: riduce lo stress, rafforza memoria e concentrazione e sviluppa empatia. Entrare nelle storie degli altri favorisce la comprensione e la coesione sociale. Anche pochi minuti al giorno dedicati a un libro contribuiscono al benessere individuale e collettivo.
- Mantenere pulita l’aria di casa – L’aria indoor può essere più inquinata di quella esterna, soprattutto per candele, diffusori o combustioni domestiche. È importante arieggiare spesso l’appartamento, ridurre fumo e sostanze volatili e controllare regolarmente caldaie, stufe e filtri dei condizionatori. Così si riducono rischi respiratori, allergie e problemi cardiocircolatori.
- Aderire alle campagne di screening e fare scelte salutari – Rispondere alle lettere di invito per screening o vaccinazioni è un modo per tutelare la propria salute e quella degli altri. Allo stesso tempo, abitudini quotidiane come smettere di fumare, moderare alcol, fare attività fisica e curare l’alimentazione contribuiscono a prevenire malattie e migliorare la qualità della vita.
- Muoversi di più a piedi o in bicicletta – La mobilità attiva è un vero toccasana per corpo e mente: camminare o andare in bicicletta riduce il rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2, migliora l’umore, diminuisce stress e ansia e riduce l’inquinamento. Anche piccoli spostamenti quotidiani contribuiscono significativamente al benessere personale e della comunità.
- Attenzione alle fake news – L’infodemia può mettere a rischio la salute pubblica, generando confusione e sfiducia nelle autorità sanitarie. Affidarsi a fonti autorevoli come l’Iss, il portale issalute.it o siti di agenzie internazionali è fondamentale per orientarsi correttamente e contrastare la disinformazione. Imparare a verificare dati, numeri e fonti è un gesto concreto di prevenzione.








