Il nuovo Rapporto Censis-Federfarma fotografa un alto consenso per la farmacia
Le farmacie italiane si confermano un pilastro della sanità territoriale. È questo il ritratto che emerge con forza dal Rapporto Censis‑Federfarma “La farmacia nella sanità di prossimità”, un’analisi che racconta non soltanto l’evoluzione del ruolo del farmacista, ma soprattutto la centralità riconosciuta dai cittadini a questo presidio, sempre più integrato nel Servizio sanitario nazionale.
Secondo il Censis, per il 76% degli italiani la farmacia non è più soltanto un luogo di dispensazione, ma un vero presidio sociosanitario, capace di unire professionalità, ascolto e continuità di rapporto
La fiducia, del resto, è elevatissima: oltre il 90% degli italiani si fida del proprio farmacista, e quasi tre persone su quattro scelgono sempre la stessa farmacia, segno di un legame stabile e personale. Un rapporto di prossimità che si trasforma in presenza capillare e concreta: otto cittadini su dieci considerano le farmacie punti di riferimento essenziali sul territorio, mentre il 97% le definisce un servizio indispensabile per la comunità. Gli italiani le frequentano con regolarità -almeno una volta al mese nel 70% dei casi- e seguono le indicazioni dei farmacisti in percentuali altissime.
La farmacia diventa così una risorsa strategica anche per la sostenibilità del sistema sanitario. Quasi l’80% dei cittadini ritiene che le farmacie aiutino a ridurre la pressione su medici e ospedali, soprattutto in un Paese segnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle cronicità. Non sorprende, quindi, l’ampio consenso verso il trasferimento dalla distribuzione diretta ospedaliera al canale convenzionato: un servizio già utilizzato dal 68% degli italiani e considerato utile per ridurre spostamenti, attese e complicazioni burocratiche.
Un ruolo determinante riguarda proprio la cronicità. Sebbene solo il 45% dei cittadini sappia che la farmacia può offrire screening e monitoraggio dell’aderenza terapeutica, quasi il 97% ritiene fondamentale rafforzare questi servizi sul territorio. La vicinanza del farmacista, infatti, è percepita come leva decisiva per migliorare la gestione quotidiana delle terapie.
Promossa a pieni voti anche la Farmacia dei servizi. Dalla misurazione della pressione alla prenotazione di visite ed esami, dagli screening ai servizi di telemedicina, fino ai vaccini “di prossimità”: ogni attività registra livelli di apprezzamento superiori all’85%, con picchi oltre il 90% per il recapito a domicilio dei farmaci alle persone fragili. Un segnale che conferma quanto la farmacia si stia trasformando in un hub sanitario accessibile, rapido e affidabile.
Accanto ai risultati positivi, i cittadini indicano anche la strada per il futuro: integrazione con medici e altri professionisti, più prevenzione, più comunicazione sui servizi disponibili, e un ulteriore ampliamento dei farmaci erogabili in farmacia. Indicazioni che coincidono con la direzione già intrapresa dalla professione.








