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Il settore cosmetico va bene e in farmacia cresce

20 Febbraio 2020
Attualità

Buoni risultati per il settore cosmetico in generale e anche per il suo andamento in farmacia. Lo attesta la periodica indagine congiunturale del Centro studi di Cosmetica Italia, presentata oggi a Milano presso Intesa San Paolo (vedi foto).

Il settore cosmetico conferma la sua capacità di crescita anche quando la congiuntura generale non è favorevole: +2,3% il fatturato industriale; + 2,9% l’export; + 2% il mercato interno. Tra i canali distributivi, bene la farmacia: per il 2020 crescita prevista di due punti percentuali e un valore totale di 1900 milioni di euro.

Il rapporto di Cosmetica Italia ha raccolto i dati preconsuntivi del 2019 e le previsioni per il primo semestre del 2020: l’esito che scaturisce dalle cifre è soddisfacente. Come commenta il presidente dell’Associazione delle imprese Renato Ancorotti, “la cosmesi è un’industria che fa bene al Paese, in grado, anche in contesti di incertezza, di reagire positivamente investendo in ricerca e sviluppo per rafforzare la qualità dell’offerta”.

Nel confronto con comparti contigui -fa notare Ancorotti- il settore cosmetico si colloca “solo dopo vino e moda per i valori del saldo commerciale”.

I dati relativi al 2019 rivelano infatti che

• il fatturato globale del settore è cresciuto del 2,3%, raggiungendo così gli 11,9 miliardi di euro

• le esportazioni, pur rallentando rispetto alle performance degli anni precedenti, crescono del 2,9%, arrivando a un valore di 5 miliardi di euro

• il mercato interno registra un aumento del 2% dei consumi, con un valore complessivo di più di 10,3 miliardi di euro

Queste tendenze dovrebbero trovare conferma anche nell’anno in corso.

La farmacia torna a crescere a buon ritmo, grazie ai suoi punti di forza: fiducia dei consumatori, competenza professionale, specializzazione nel settore, capacità di adeguarsi alle nuove esigenze della clientela.

Per quanto concerne l’andamento dei canali di distribuzione, colpisce positivamente l’andamento della farmacia, che, pur registrando regolarmente aumenti di valore, (+1,8% stimato per il 2019), negli ultimi anni aveva mostrato qualche flessione, dovuta in buona parte alle incertezze legate ai mutamenti in corso nel settore (sia normativi sia economici).

Ora, secondo il Centro studi di Cosmetica Italia, il passo della farmacia si presenta più spedito, con una crescita di circa il 2% attesa per il 2020, che colloca la farmacia a quota 1900 milioni di euro. È così sempre più vicina alla seconda posizione tra i canali, detenuta da oltre cinquant’anni dalla profumeria.

I relatori dell’indagine sottolineano le carte vincenti della farmacia: la consolidata fiducia dei consumatori nel professionista dietro il banco, la competenza professionale, la specializzazione nel settore, la capacità dimostrata dalle farmacie di sapersi adeguare alle nuove esigenze della clientela (compresa l’apertura alle vendite on line).

I risultati degli altri canali

Per quanto riguarda gli altri canali, il mass market resta quello di maggiori dimensioni, con una quota di mercato del 41% e una crescita moderata (secondo le stime, +0,6% per il 2019, +1% per il primo semestre 2020). Il canale non è omogeneo nel suo andamento: soffrono le grandi superfici tradizionali, viaggiano bene invece gli esercizi più moderni e specializzati.

La profumeria pare in ripresa rispetto agli anni di crisi (+2% in valore a fine 2019), ma, nelle previsioni per il 2020, si presenta meno dinamica della farmacia (+1,5% contro il +2%). Oggi la profumeria detiene il 20% del mercato, la farmacia il 18%.

Gli altri canali minori hanno segno positivo, secondo i preconsuntivi del 2019, ma con tassi contenuti: +2% l’acconciatura (che ha il 6% del mercato in valore), zero per cento (stabilità assoluta) per le vendite dirette (5% del mercato), +1,4% per l’erboristeria (4% del mercato), +0,9% per i centri estetici (2% del mercato). Per il primo semestre 2020 si prevedono risultati analoghi, tendenzialmente con qualche lieve variazione al ribasso.

Il grosso boom riguarda invece l’e-commerce del cosmetico, che, pur avendo una quota di mercato ancor piccola (il 4%), a fine 2019 risulta cresciuto in valore del 22% rispetto all’anno prima e dovrebbe mantenere l’andatura anche nel 2020. Percentuali discretamente brillanti per il contoterzismo: +3,5% a fine 2019, +2,5% per il primo semestre 2020. (SV)

Del mercato cosmetico avevamo recentemente parlato anche qui.