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In continuo aumento le infezioni respiratorie

12 Dicembre 2025
Attualità

Risultano in continuo aumento le infezioni respiratorie, disturbi che in questo periodo coinvolgono molto la farmacia. Il Rapporto di sorveglianza RespiVirNet, infatti, ha rilevato un incremento delle infezioni respiratorie acute (Ari), salite, nella settimana dal 24 al 30 novembre a 10,4 casi ogni 1.000 assistiti, rispetto agli 8,96 registrati nel bollettino precedente. Si stima, pertanto, che siano stati circa 585mila i nuovi contagi in una sola settimana, portando così a 3,3 milioni gli italiani colpiti dall’avvio della sorveglianza. E a essere più colpiti sono i bambini tra 0 e 4 anni, con un’incidenza che supera i 33 casi per 1.000 assistiti.

I dati di RespiVirNet confermano un aumento dei casi. Rhinovirus, Adenovirus e Parainfluenzali i più diffusi. Bambini i più colpiti.

La fotografia scattata dai laboratori della rete RespiVirNet conferma, sul fronte virologico, una circolazione multipla di agenti respiratori. Nel periodo considerato sono stati analizzati 2.088 campioni clinici, e di questi:

· 423 (20,3%) sono risultati positivi ai virus influenzali: 421 di tipo A e 2 di tipo B;

· 83 (4%) positivi a Sars-CoV-2;

· 51 (2%) al Virus respiratorio sinciziale (Vrs).

Tra gli altri virus respiratori rilevati emergono 275 Rhinovirus (13,2%), 69 Parainfluenzali (3,3%), 56 Adenovirus (2,7%), 37 Coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, oltre a 16 Bocavirus e 6 Metapneumovirus. Da segnalare che, alò momento, non è stato identificato alcun caso di influenza A “non sottotipizzabile”, un dato che escluderebbe segnali di circolazione di ceppi aviari.

Si consideri poi che la stagione 2025-2026 inaugura un cambiamento strutturale nella sorveglianza nazionale: RespiVirNet adotta, infatti, la definizione europea di infezione respiratoria acuta (Ari), in linea con gli standard dell’European centre for disease prevention and control (Ecdc). La transizione comporta un passaggio significativo. Infatti:

· le sindromi simil-influenzali (Ili) richiedono la presenza simultanea di un sintomo respiratorio (come tosse o mal di gola) e di un sintomo sistemico (febbre, dolori muscolari, malessere);

· le infezioni respiratorie acute (Ari), invece, si definiscono sulla base della coesistenza di sintomi come tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria o coriza, senza la necessità di un sintomo sistemico. Una definizione più ampia e inclusiva, pensata per monitorare in modo più accurato non solo l’influenza ma l’intero spettro dei virus respiratori che, stagione dopo stagione, continuano a circolare nella popolazione.