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Inarrestabile il boom delle vendite online per le farmacie

29 Gennaio 2020
Attualità

Si può oggi parlare di un boom delle vendite online per le farmacie, sulla scia del grande successo generale dell’e-commerce.

“E’ inarrestabile la crescita dell’e-commerce e lo sta diventando anche per quanto riguarda la farmacia”. Questo è infatti il giudizio di Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia, a riprova che il grande sviluppo delle vendite online registrato nel commercio al dettaglio (soprattutto musica, libri e hi-tech) cresce a doppia cifra anche per quanto riguarda la farmacia.

Il valore delle vendite on line per le farmacie è in progressiva crescita in Italia negli ultimi anni. Oggi siamo al 3° posto in Europa, dopo la Germania e la Francia.

Lo dimostrano i trend di sviluppo: nel 2017 il valore dell’e-commerce in farmacia in Italia era di 96 milioni di euro, salito a circa 155 nel 2018 (+60%), quindi a 240 nel 2019 e con una previsione di 315 milioni di euro di fatturato nel 2020. L’Italia si pone così al terzo posto in Europa, dopo la Germania e la Francia, in un mercato che ha ormai raggiunto i 6,5 miliardi di euro (erano 2,5 nel 2015) e che vede come leader assoluto la Germania (circa 2 miliardi di euro previsti nel 2020), dove però si vendono online anche i farmaci di prescrizione medica.

Crescono le vendite, ma crescono anche i punti vendita autorizzati dal ministero della Salute: sono ormai più di 800 le farmacie e le parafarmacie italiane che hanno la piattaforma internet e tanto di bollino Ue, anche se tra di loro assai concentrate risultano le vendite (il 20% fa il 90% del fatturato).

Eppure rimane ancora molto spazio per un’ulteriore crescita, visto che le vendite online dei prodotti da farmacia, anche se stanno crescendo a doppia cifra, rimangono ancora assai modeste, coprendo appena l’1,9% del totale mercato.

Nelle farmacie online gli italiani comperano soprattutto farmaci di automedicazione, integratori e prodotti di igiene e bellezza. In rete gli uomini fanno più acquisti rispetto alle donne.

Ma che cosa gli italiani comperano dalle farmacie online? Innanzitutto farmaci di automedicazione e integratori, per 66 milioni, e cioè pari al 60% dei 155 milioni di euro fatturati nel 2018, seguiti dai prodotti di igiene e bellezza, per un totale di 52 milioni di euro (38%).

Gli acquisti poi vengono fatti più dagli uomini che dalle donne e soprattutto nelle aree Nord e Centro Italia, da persone che peraltro sanno già che cosa comperare e, quindi, non avendo bisogno del consiglio del farmacista, puntano soprattutto al risparmio, e quindi al prezzo superscontato, all’anonimato fisico e alla possibilità sia di fare shopping tutti i giorni e a tutte le ore, sia di ricevere direttamente il prodotto a casa.

Gli acquisti di prodotti farmaceutici fatti via internet in Italia offrono la garanzia di approdare su punti vendita fisici, e quindi reali, e su siti autorizzati dal ministero della Salute. Sono garanzie importanti, anche perché le truffe sul web dilagano, spesso causando danni non soltanto economici, ma anche per la salute. “La vera piaga -dice Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma (nella foto)sono i tanti siti pirata, che assomigliano a farmacie online e che nel 90% dei casi propongono farmaci, da quelli per la disfunzione erettile agli psicofarmaci, che in realtà non sono medicinali e che nel migliore dei casi non servono a nulla, mentre nel peggiore possono essere una minaccia seria per la salute dei cittadini”. Lo testimoniano i continui sequestri fatti dai Nas nei riguardi di siti illegali, da cui transitano sostanze inutili, se non addirittura nocive e tossiche.