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Influenza 2026: Campania, Basilicata e Puglia le più colpite

6 Febbraio 2026
Attualità

La stagione influenzale del 2026 ha già colpito 9,2 milioni di italiani e, secondo gli esperti, la coda dell’epidemia si protrarrà almeno fino a fine febbraio, con circa 5 milioni di nuovi casi attesi. Pertanto, si ritiene che entro maggio l’epidemia potrebbe interessare fino a un massimo di 16 milioni di persone, di cui quasi 2 milioni bambini.

La situazione poi non risulta uniforme sul territorio: la Campania registra da settimane il valore più alto con 23,7 casi ogni 1.000 assistiti, quasi il doppio della media nazionale, mentre la Basilicata resta stabile a 21,8, confermandosi nella fascia di intensità molto alta. La Puglia, invece, mostra un incremento importante, raggiungendo 20,9 casi per 1.000 assistiti, quasi 5 punti in più rispetto alla settimana precedente.

Altre regioni presentano valori superiori alla media: la Sardegna con 18,4, l’Abruzzo con 17,3, e sia la Provincia Autonoma di Bolzano sia la Sicilia con 13,1 casi per 1.000 assistiti. Questi dati evidenziano come, nonostante l’incidenza media nazionale sia in diminuzione, alcune regioni continuino a registrare una circolazione del virus particolarmente intensa, con impatti rilevanti sulla gestione dei contatti, sulla prevenzione e sulle misure sanitarie locali.

Oltre alla vaccinazione antinfluenzale, gli esperti consigliano interventi comportamentali e alimentari per sostenere il sistema immunitario e ridurre la trasmissione del virus. Importante, quindi, è ricordare che alimenti fortemente processati, industriali e zuccheri raffinati sono dannosi, mentre cereali integrali, legumi, pesce, frutta secca e alimenti fermentati come yogurt e kefir favoriscono un ambiente intestinale favorevole. Anche la probiotica può rappresentare un utile supporto supplementare per mantenere l’intestino in salute. Invece, sul piano comportamentale, è bene ricordare che la trasmissione avviene principalmente per via aerea, attraverso starnuti e colpi di tosse, ma non vanno sottovalutati i contatti con superfici contaminate, come maniglie, smartphone, tavoli di bar o mezzi pubblici.

Altre pratiche utili per ridurre il rischio d’incorrere nel virus influenzale includono:

  • Lavaggio frequente e accurato delle mani
  • Evitare luoghi affollati nei periodi di picco influenzale
  • Prestare attenzione al contatto tra mani, occhi, naso e bocca
  • Favorire l’assunzione di nutrienti che sostengono il sistema immunitario, presenti nella dieta mediterranea, come legumi, uova e frutti di mare, ricchi di ferro e zinco, frutta e verdure ricche di vitamina C (agrumi, kiwi, spinaci) e oli vegetali ricchi di vitamina E.

Queste strategie combinate (vaccino, alimentazione mirata e comportamenti igienici) rappresentano gli strumenti più efficaci per proteggersi dall’influenza e limitare la diffusione nei contatti quotidiani, in particolare nei bambini e nelle scuole, dove il virus trova terreno fertile per propagarsi rapidamente.