Inversione di rotta: ad aprile risalgono gli ingressi in farmacia
Non è partito bene il 2026, ma ad aprile si registra, però, una positiva inversione di rotta. Infatti, la media degli ingressi giornalieri per farmacia è risultata negativa nei primi quattro mesi dell’anno -una media cioè di 175,4 ingressi quotidiani, pari a un -2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025- ma è risalita ad aprile a quota 181,5 visite giornaliere, vale a dire in linea con i dati registrati nello stesso mese dell’anno scorso. È quanto pubblica Pharmacy Scanner, riportando le rilevazioni di New Line Ricerche di Mercato, che mensilmente monitora l’andamento del traffico e degli scontrini in farmacia.
Sebbene il risultato di aprile evidenzi una sostanziale stabilizzazione degli ingressi a livello nazionale, in oltre metà delle regioni si registra un andamento inferiore a quello dello scorso anno
La Campania si conferma la regione con la maggiore frequenza di visite, grazie a una media di 223,5 ingressi giornalieri per farmacia, ma evidenzia comunque una flessione dello 0,7% rispetto ad aprile 2025. Tra le regioni che occupano le prime posizioni della classifica figurano anche Sicilia e Puglia, entrambe in territorio negativo: la prima si ferma a 210,8 ingressi medi al giorno e perde l’1,1%, mentre la seconda arriva a 209,8 ingressi e registra una contrazione dell’1,9%
Segno opposto, invece, per il Lazio, che con una media di 219,4 ingressi giornalieri cresce del 3,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Assieme all’Umbria, che migliora dell’1,4%, è una delle poche regioni in crescita tra quelle che occupano le posizioni più alte della graduatoria nazionale. L’incremento più consistente del mese, però, spetta alla Valle d’Aosta. Pur occupando soltanto il quattordicesimo posto per numero medio di ingressi, la regione registra una crescita del 2,7% e raggiunge una media di 159,4 visite giornaliere per farmacia. All’estremo opposto si colloca ancora una volta la Basilicata, che con 174,9 ingressi medi al giorno mette a segno il calo più marcato, pari al 3,1%.
Come evidenzia Pharmacy Scanner, la sostanziale stabilità del traffico s’accompagna a un ulteriore aumento del valore medio dello scontrino. Ad aprile la spesa media per acquisto raggiunge i 30,66 euro, in crescita del 6,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Anche il dato cumulato dei primi quattro mesi conferma la stessa tendenza, con uno scontrino medio di 30,41 euro e un incremento del 6,1% su base annua.








