La nuova farmacia pilastro del Ssn, quali prospettive e opportunità
Sono i cittadini i principali beneficiari delle nuove funzioni e delle attività attribuite alla farmacia con i nuovi servizi e, nel contempo, sono sempre loro anche i giudici dell’efficacia e bontà delle nuove prestazioni offerte.
Proprio per conoscere il loro punto di vista su questa evoluzione del ruolo della farmacia, Federfarma ha commissionato al Censis -il prestigioso istituto di indagini sociologiche a livello nazionale- una ricerca su un campione rappresentativo della popolazione, al fine di disporre di un giudizio dettagliato e attendibile.
L’obiettivo è mettere in risalto i punti di forza della rete delle farmacie, non soltanto come canale di dispensazione del farmaco, ma anche come presidio territoriale del Ssn a tutela della salute pubblica, facendo emergere anche eventuali criticità evidenziate dai cittadini. Un’indagine, quindi, senza alcun condizionamento, che permette di analizzare il processo innovativo che la farmacia sta compiendo con l’offerta dei nuovi servizi.
Nella rubrica “Ricerche e documenti”, è possibile conoscere i principali risultati emersi dall’indagine del Censis e capire così quali siano le criticità, gli apprezzamenti e le aspettative dei cittadini nei riguardi dei servizi loro offerti dalla farmacia. Qui ci limitiamo a sottolineare il ruolo che la farmacia ha assolto e ampliato durante e dopo la pandemia da Covid-19, rivelando una grande capacità di azione e di innovazione.
È andata, infatti, ben oltre la dispensazione del farmaco, offrendo una serie di servizi come la prenotazione di esami e visite specialistiche, gli screening di prevenzione, la somministrazione di vaccini, l’offerta di test e delle varie prestazioni di autocontrollo.
Tutta un’attività che ha contribuito a diffondere una valutazione positiva della farmacia in campi diversi da quelli tradizionali, ampliando la concezione sociale e sanitaria del suo ruolo, valorizzata, poi, dalla prossimità e familiarità dei rapporti, che la rendono punto di riferimento per la salute, sempre disponibile e facilmente accessibile: c’è sempre, infatti, una farmacia vicina e aperta, con un professionista sanitario a disposizione.
A conferma del rapporto fiduciario degli italiani con la propria farmacia ecco alcuni dati: il 92,5% degli intervistati afferma che valuta molto (36,4%) o abbastanza positivamente (58,8%) il ruolo oggi assunto dal farmacista in farmacia. Una valutazione lusinghiera espressa soprattutto dalle donne (39,1% contro il 33,6% degli uomini), ma caratterizzata da una sostanziale uniformità di giudizio delle persone, anche tra i più giovani e tra chi ha uno stato di salute migliore, “a testimonianza del fatto che la farmacia è un presidio importante per la salute anche per chi sta bene o affronta soltanto disturbi minori”.
Familiarità e tendenza alla fidelizzazione, quindi, sono elementi caratterizzanti che, seppur da sempre presenti, oggi vengono ampiamente riaffermati dalla ricerca del Censis, acquisendo, tra l’altro, anche nuove connotazioni. La valutazione positiva della farmacia e del suo ruolo anche nel campo dei servizi, per esempio, ha fatto sì che anche i più giovani dimostrino di avere oggi un rapporto con la farmacia per certi versi inedito, e il diffuso rapporto di fiducia instaurato si allarga ormai a tutti i livelli, dagli aspetti commerciali alla promozione più in generale della salute e del benessere.
Nuovi spazi si aprono, allora, al desiderio sempre più diffuso di “star bene” e di riflesso aumentano anche le aspettative dei cittadini nei confronti di un potenziamento dei servizi della farmacia: lo richiedono più del 90% degli intervistati, una percentuale decisamente elevata, a riprova di una realtà ormai diffusa e trasversale, a tutte le età e condizioni.
Il giudizio finale è che la farmacia sia “un modello che funziona e per questo vada ulteriormente sviluppato, perché in grado di migliorare la qualità complessiva dell’assistenza sanitaria del Paese”.
(Editoriale, Farma7 n. 12/13– 2025 ©riproduzione riservata)










