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La posizione della Fip sulla sanità digitale (parte prima)

15 Novembre 2021
Ricerche e documenti

La Federazione internazionale farmaceutica (Fip), che rappresenta gli oltre 4 milioni di farmacisti di tutto il mondo, in una recente pubblicazione affronta il tema dell’evoluzione digitale in sanità. Dopo un’analisi del contesto generale, che fotografa la situazione post- Covid, la Fip individua per punti che cosa devono fare i Governi e i legislatori, le associazioni dei farmacisti, le facoltà di farmacia e i farmacisti. Infine, lo studio indica che cosa farà la Fip per favorire lo sviluppo della sanità digitale. Qui riportiamo i compiti che spettano alla professione (associazioni e farmacisti), mentre nella seconda parte (vedi sezione “Ricerche e documenti”) riporteremo gli impegni della parte istituzionale (governi, legislatori, università e Fip).

Il progresso e lo sviluppo dei sistemi di assistenza sanitaria sono guidati dai bisogni in costante evoluzione delle popolazioni mondiali, di pari passo con le opportunità offerte dalla trasformazione digitale, che è già alla base dell’ottimizzazione dei processi farmaceutici e di assistenza sanitaria.

Le recenti soluzioni digitali, infatti, hanno rivoluzionato tutte le fasi dell’erogazione del servizio sanitario, dallo sviluppo di nuovi farmaci e dispositivi medici al loro utilizzo da parte di pazienti e consumatori.

Nel campo della prevenzione, della diagnosi, della gestione della patologia e del monitoraggio, gli strumenti digitali stanno già offrendo precisione e comodità, così come sicurezza, efficacia ed efficienza. Permettono, per esempio, la digitalizzazione della ricetta medica e lo scambio di dati sanitari all’interno dei singoli sistemi di assistenza sanitaria e tra di essi. Attivano nuovi flussi di comunicazione tra gli attori della sanità, tra sistemi di cure primarie e secondarie anche al di là dei nostri confini. Possono essere basati sulle evidenze, includere considerazioni circostanziate e fornire un valido supporto ai farmacisti per una migliore attività di Pharmaceutical care, per esempio integrando negli ospedali la funzionalità di imaging biomedico dei letti dei pazienti, per offrire loro cure personalizzate.

Inoltre, gli strumenti digitali possono offrire una maggiore accessibilità alle informazioni sanitarie e potenzialmente migliorare l’accesso alle cure.

In definitiva, tutto questo può portare a migliori esiti delle cure e a una riduzione dei costi dell’assistenza sanitaria. Infine, la trasformazione digitale può portare a un uso più inclusivo, equo ed etico delle risorse sanitarie e a pratiche più eco-sostenibili.

La professione del farmacista ha una lunga tradizione di utilizzo delle tecnologie digitali in vari ambiti di sviluppo dell’assistenza farmaceutica. I farmacisti hanno sempre dimostrato la loro volontà e capacità nell’adottare le nuove tecnologie digitali.

Numerosi esempi dimostrano la dedizione dei farmacisti nell’offrire ai pazienti i più alti standard di assistenza sanitaria, come per esempio: la robotica, la ricetta e la dispensazione elettronica, la condivisione digitale del fascicolo sanitario, gli strumenti di supporto decisionale, la telemedicina, la presenza online di farmacisti in farmacia, il teleconsulto, le chat automatizzate e il controllo remoto di aderenza alla terapia da parte del paziente2. In quanto custodi dei sistemi di gestione del farmaco, i farmacisti hanno la responsabilità di assicurare che l’utilizzo di tali tecnologie sia supportato da un solido quadro etico e normativo.

I farmacisti comprendono i vantaggi delle novità apportate dalla rivoluzione digitale e il supporto che tale rivoluzione offre loro nella pratica quotidiana e condividono così l’interesse pubblico nel richiedere il coinvolgimento in un nuovo modello di sanità incentrato sul paziente.

Favoriscono soluzioni digitali per una gestione autonoma che metta i cittadini nelle condizioni di gestire la propria salute e quella delle loro famiglie e sono pronti ad assisterli nell’aumentare la loro consapevolezza digitale, al fine di ottimizzare gli esiti delle cure.

Di certo la diffusione di dispositivi indossabili e di altre opportunità digitali offre la possibilità di fornire informazioni essenziali, la possibilità di ottenere informazioni sui comportamenti quotidiani dei pazienti, però creando allo stesso tempo interazioni del tutto nuove tra l’utilizzo sistematico dei dati personali e le politiche pubbliche sui big data.

Questo potrebbe sollevare questioni sul piano etico e legale in relazione alla titolarità dei dati, la privacy, i diritti umani, la commercializzazione e monetizzazione dei dati sanitari. Qui il farmacista gioca un ruolo importante nel guidare i cittadini e supportarli, affinché prendano decisioni ben informate sulle soluzioni digitali che gli vengono proposte, assicurandosi che i diritti dei pazienti siano tutelati3 4.

Non è possibile raggiungere il pieno potenziale del digitale e delle soluzioni basate sulla tecnologia senza l’implementazione dell’interoperabilità, che dovrebbe essere un prerequisito di qualunque sviluppo di tecnologia digitale.

Bisognerebbe sostenere con forza il bisogno di standard di interoperabilità riconosciuti a livello internazionale, in aggiunta a una riconosciuta terminologia e tassonomia. È la conditio sine qua non per il fluire dell’accesso, dello scambio, dell’integrazione e dell’uso condiviso delle informazioni e la loro continua portabilità all’interno dei sistemi sanitari informatici in tutto il mondo.

La trasformazione digitale ha già avuto un profondo impatto sulla sanità. Ma con l’accelerare del progresso e delle innovazioni digitali, in futuro questo impatto sarà sempre più significativo. La diagnosi terapeutica digitale, la stampa 3D, l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose, la nanotecnologia, la biotecnologia, la farmacogenetica, la farmacogenomica, la medicina predittiva e personalizzata sono tutte innovazioni fondamentali che influenzeranno il mondo della farmacia nel prossimo futuro. Il riconoscimento delle immagini, l’elaborazione del linguaggio naturale e la realtà virtuale e aumentata possono condurre a grandi progressi nel campo dell’assistenza sanitaria.

I farmacisti devono allora tenersi al passo con questi avanzamenti tecnologici, le cui immense potenzialità possono ridisegnare la sanità a livello mondiale. Con i propri collaboratori e gli altri professionisti sanitari, i farmacisti hanno anche la responsabilità di affinare le proprie competenze digitali per poter sfruttare i benefici delle innovazioni. Questo è ancora più importante in un contesto in cui il farmacista ha un riconosciuto ruolo di responsabilità nel dispensare il farmaco in modo sicuro ed efficace.

Solo un personale farmaceutico più sicuro delle proprie conoscenze, capace, attivo e abilitato digitalmente5 sarà in grado di sfruttare il potenziale della sanità digitale in un modello di farmacia sostenibile e di affrontare le sfide necessarie per accompagnare la farmacia in un futuro sostenuto digitalmente. L’obiettivo finale è ridurre le disuguaglianze nell’assistenza sanitaria e migliorare la salute e il benessere, in conformità con gli Obiettivi per lo Sviluppo Fip numero 20 (sanità digitale) e 21 (sostenibilità in farmacia)6 e gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite7.

In questo contesto, la Fip raccomanda che:

• Le Associazioni appartenenti alla Fip

  • Insieme ad altre organizzazioni di professionisti sanitari e associazioni di pazienti, s’impegnino a sostenere l’interoperabilità tramite uno standard digitale in materia di salute e per una terminologia relativa alla sanità riconosciuta a livello globale.
  • Collaborino con le organizzazioni di sviluppo degli standard per garantire che le opinioni e le esigenze della professione e i superiori interessi dei pazienti siano riconosciuti nello sviluppo degli standard sanitari digitali.
  • Incoraggino i farmacisti a lavorare in modo collaborativo e cooperativo con altri professionisti sanitari nell’utilizzare le tecnologie digitali nella fornitura di nuovi servizi ai cittadini.
  • Incoraggino l’adozione di tecnologie digitali interoperabili che consentano l’uso sicuro, efficace, economico e appropriato dei farmaci.
  • Aiutino i farmacisti a sviluppare strutture per valutare e controllare l’implementazione delle tecnologie digitali nella loro attività.
  • Supportino i farmacisti nel tenersi aggiornati sulle tecnologie emergenti e sui recenti sviluppi nella salute digitale, dimostrando il loro uso nella pratica con esempi concreti sul miglioramento delle cure e sulla risoluzione di criticità legate all’assunzione di farmaci.
  • Promuovano il profilo dei farmacisti in posizioni di leadership nei progetti di sanità digitale. Condividano le loro esperienze e opinioni per ispirare strategie su come supportare al meglio i farmacisti nell’applicazione delle tecnologie digitali nella pratica professionale e considerino l’introduzione del ruolo di Chief Pharmacy Information Officer (Responsabile digitalizzazione della farmacia) e di promuovere il medesimo ruolo negli ospedali, al fine di incentivare una maggiore digitalizzazione.
  • A beneficio del continuo sviluppo dei farmaci, contribuiscano allo sviluppo della produzione e acquisizione di evidenze, attraverso mezzi digitali, su uso ed effetti del farmaco durante tutto il suo ciclo di vita.
  • Contribuiscano allo sviluppo di criteri per la valutazione e certificazione delle tecnologie digitali nella pratica farmaceutica.
  • Incoraggino e favoriscano la collaborazione tra farmacisti ed esperti di tecnologia e innovazione, pazienti e altri stakeholder della salute digitale a livello nazionale e internazionale.
  • Sostengano i legislatori e i responsabili delle politiche nello sviluppo di una strategia nazionale per l’adozione delle tecnologie digitali nei servizi offerti dalle farmacie a vantaggio dei pazienti ed esigano che governi e decisori politici garantiscano una giusta regolamentazione e remunerazione per i servizi digitali offerti. Questi servizi dovrebbero incentivare il trasferimento elettronico dei dati e informazioni sul paziente nell’ambito della continuità assistenziale, per esempio ricovero e dimissione ospedaliera.
  • Collaborino con altre organizzazioni di professionisti sanitari e associazioni dei pazienti nello sviluppo di politiche pubbliche sulla salute digitale, al fine di promuovere l’integrazione dei servizi farmaceutici nelle nuove infrastrutture sanitarie digitali nazionali e internazionali.
  • Incoraggino la specializzazione nella salute digitale e sostengano la sua integrazione come parte fondamentale delle strategie educative nazionali. Collaborino con le Istituzioni e i formatori per aumentare l’alfabetizzazione digitale dei farmacisti, sviluppando corsi pre e post-laurea sulla formazione in salute digitale e preparando i farmacisti a guidare e sostenere il profondo rimodellamento che le tecnologie emergenti porteranno all’assistenza sanitaria nel prossimo futuro.
  • Incoraggino i farmacisti a migliorare le competenze del loro staff nell’alfabetizzazione digitale e a utilizzare le tecnologie digitali anche in ambito associativo, al fine di migliorare l’efficienza e soddisfare le esigenze dell’assistenza sanitaria.
  • Incoraggino la ricerca interprofessionale sulla salute digitale a livello nazionale e internazionale.

• I farmacisti

  • Assieme con gli altri professionisti sanitari, sostengano l’adozione di riconosciuti standard terminologici nell’ambito della sanità.
  • Valutino il valore aggiunto delle nuove tecnologie digitali attraverso il confronto critico con gli standard digitali di riferimento, testando l’interoperabilità digitale per garantire l’idoneità delle nuove tecnologie all’uso in farmacia. Ove possibile, aiutino i pazienti a fare lo stesso. Considerino, inoltre, l’uso di metodi di valutazione farmaco-economici per stimare il valore aggiunto della trasformazione digitale.
  • Rappresentino una forza trainante nell’incorporare tecnologie digitali basate sull’evidenza della pratica quotidiana. Si assicurino che queste tecnologie siano interoperabili con l’ambiente digitale esistente. Verifichino che queste tecnologie siano conformi alle normative vigenti e ai principi etici, e che rispettino la privacy, la riservatezza, il consenso e l’autorizzazione dei pazienti quando fanno utilizzo dei loro dati sanitari digitali.
  • Identifichino, gestiscano, organizzino, archivino e condividano le informazioni digitali nel rispetto dei principi di gestione di tali informazioni, della sicurezza dei dati, della privacy e della riservatezza, secondo la legislazione vigente. Garantiscano il sicuro mantenimento e archiviazione dei dati e delle informazioni, per attenuare le conseguenze di una loro perdita o danneggiamento.
  • Garantiscano che i farmacisti collaboratori dispongano di conoscenze e competenze digitali appropriate per prendere le migliori decisioni durante l’applicazione delle tecnologie digitali e per valutare in modo critico i nuovi sviluppi. Si mantengano al passo con le innovazioni digitali per essere preparati ad accompagnare il profondo rimodellamento che le tecnologie emergenti porteranno all’assistenza sanitaria nel prossimo futuro.
  • Adottino pratiche di mental training per assicurare la volontà di adattarsi e adottare lo sviluppo delle competenze allineato alla trasformazione digitale, nonché la disponibilità a migliorare continuamente l’erogazione dei servizi sanitari in modo etico in un contesto di salute digitale.
  • Favoriscano e incoraggino l’alfabetizzazione digitale dei pazienti, con attenzione ai principi di equità. Espongano e discutano dei vantaggi e delle implicazioni delle tecnologie sanitarie digitali utilizzate nelle loro cure, in modo che si sentano in grado di compiere scelte consapevoli, contrastando la cattiva informazione.
  • Ove possibile, siano parte integrante di servizi sanitari digitali che promuovano miglioramenti terapeutici e sfruttino tecnologie digitali (per esempio, i social media e le applicazioni per dispositivi mobili) per agevolare le interazioni con il paziente.
  • Sostengano i benefici a vantaggio delle tecnologie digitali incorporate al lavoro del proprio team, affinché vengano adottate e, quando attinenti, utilizzate da tutti.
  • Istruiscano e incoraggino i team multidisciplinari di professionisti sanitari a sfruttare le tecnologie e i sistemi digitali in grado di massimizzare l’efficienza e supportare la collaborazione clinica intra e interprofessionale.
  • Collaborino con altri professionisti della salute e stakeholder nella valutazione, certificazione e implementazione di tecnologie digitali che ottimizzino l’assistenza sanitaria.
  • Lancino la sfida a decisori politici e alle Associazioni di farmacisti, affinché sostengano in modo appropriato l’implementazione delle tecnologie digitali.

 Note

  • Organizzazione mondiale della Sanità (OMS). Sito web. 2021. Disponibile su: www.who.int/ehealth/about/en/
  • Gli esempi saranno disponibili sul sito web della FIP sotto il centro di risorse di strumenti digitali online (in sviluppo) e sotto l’Atlante della salute digitale dell’OMS. 2021. Disponibile su: https://digitalhealthatlas.org/en/-/
  • Federazione farmaceutica internazionale (FIP). FIP salute digitale nell’educazione in farmacia: Sviluppare una forza lavoro farmaceutica digitalmente abilitata. 2021. Disponibile su: www.fip.org/file/4958
  • Il Gruppo Farmaceutico dell’Unione Europea (PGEU). Position Paper sulla salute digitale. 2021. Disponibile su: www.pgeu.eu/digital-health/
  • Federazione farmaceutica internazionale (FIP). Quadro di competenza globale FIP: Sostenere lo sviluppo dei fondatori e dei farmacisti all’inizio della carriera. Versione 2. 2020. Disponibile su: www.fip.org/file/4805
  • Federazione Farmaceutica Internazionale (FIP). Obiettivo di sviluppo FIP. 2020. Disponibile su: www.fip.org/fip-development-goals
  • Nazioni Unite (UN). Obiettivo di sviluppo sostenibile (SDGs). 2015. Disponibile su: https://sdgs.un.org/goals