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La spesa farmaceutica continua ad aumentare

2 Dicembre 2024
Aifa comunica Attualità

È arrivata a 11.901.5 milioni di euro la spesa farmaceutica globale nei primi sei mesi del 2024 (gennaio-giugno) -secondo il Report Aifa- raggiungendo uno scostamento di 1.752 milioni di euro rispetto allo stanziamento programmato e segnando così un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, la spesa farmaceutica convenzionata continua a generare un avanzo, in questo semestre pari a 296,5 milioni di euro, anche se in Basilicata, Sardegna, Lombardia, Campania, Calabria, Abruzzo e Puglia risulta sfondato il tetto di spesa per i medicinali distribuiti dalle farmacie.

Peraltro, esso risulta, al netto del pay-back, cresciuto dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2023, anche per effetto del nuovo criterio di remunerazione delle farmacie, introdotto con la Legge di Bilancio 2024. È, invece, pari a 545 milioni la quota di compartecipazione che i cittadini hanno pagato come differenziale di prezzo tra i meno costosi medicinali equivalenti e gli originator.

Aifa comunica che la spesa farmaceutica globale nel primo semestre 2024 è di 11.901.5 milioni di euro, con un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Un andamento che non si discosta dalla crescita registrata in tutti i Paesi avanzati” commenta il presidente Robert Nisticò.

Per quanto riguarda, invece, la spesa farmaceutica per acquisti diretti (soprattutto ospedaliera), essa ha raggiunto i 7.687 milioni di euro, pari all’11,59% del Fondo sanitario nazionale, registrando un disavanzo di 2.181,2 milioni di euro rispetto alla spesa programmata. Per i farmaci innovativi, invece, la spesa è cresciuta del 20,9%, attestandosi sui 502 milioni, mentre è calata del 9,9% quella per i farmaci di fascia C acquistati dalle Regioni, pari a un valore di 389 milioni di euro. Infine, i consumi -espressi in numero di ricette- sono stati pari a 294,2 milioni di prescrizioni, con un aumento del +1,5% rispetto al 2023. Anche l’incidenza del ticket totale segna un incremento del +1,4%, così come le dosi giornaliere dispensate risultano nello stesso periodo in aumento del +0,5% , pari a 59,2 milioni.

Il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, nel commentare i dati ha ricordato come il Servizio sanitario nazionale utilizzi tutti gli strumenti a disposizione per il controllo della spesa, a partire dalla contrattazione dei prezzi, tra i più bassi d’Europa, per finire con il meccanismo del pay-back, che quest’anno porterà alle casse dello Stato circa 2 miliardi di euro. “Quello a cui stiamo assistendo -ha precisato- è un andamento che non si discosta dalla crescita registrata in tutti i Paesi avanzati, perché la ricerca corre veloce, ma ha un costo. Così come incide l’invecchiamento della popolazione, che va di pari passo con l’accrescimento dei bisogni assistenziali”.