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L’Aifa entra nella Piattaforma digitale nazionale dati

26 Ottobre 2026
Aifa comunica

L’Aifa entra nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), l’infrastruttura che consente alle pubbliche amministrazioni di condividere informazioni in modo sicuro, automatico e standardizzato. Così Regioni, aziende sanitarie, ospedali e altri soggetti autorizzati potranno accedere direttamente a dati aggiornati sui medicinali, fogli illustrativi, schede tecniche e carenze. L’iniziativa, finanziata dal Pnrr, punta a semplificare le attività amministrative e sanitarie, a migliorare la gestione delle scorte e a rendere più tempestive le risposte ai cittadini

Si tratta di un passo avanti nel processo di trasformazione digitale della sanità pubblica, che rende il patrimonio informativo dell’Aifa sui medicinali più facilmente accessibile

Nell’ambito del progetto finanziato dal Piano nazionale di Ripresa e resilienza “Interoperabilità dei dati relativi ai medicinali ad uso umano”, l’Agenzia ha reso ora disponibile sulla piattaforma un primo catalogo di sei servizi digitali, che consentono di accedere direttamente ai dati tecnici e amministrativi dei medicinali autorizzati in Italia, alla documentazione ufficiale, compresi i fogli illustrativi e i Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (Rcp), e alle informazioni sulle carenze dei farmaci.

La novità riguarda soprattutto il modo in cui queste informazioni possono essere utilizzate. Attraverso l’integrazione dei servizi Aifa nei propri sistemi informatici, Regioni, aziende sanitarie, ospedali e altri soggetti autorizzati possono acquisire automaticamente dati ufficiali e aggiornati, senza doverli ricercare, scaricare o inserire manualmente. Le informazioni diventano così direttamente disponibili negli strumenti utilizzati quotidianamente per le attività sanitarie e amministrative, riducendo i tempi di lavoro e il rischio di utilizzare documentazione non aggiornata.

Le ricadute sono concrete. Un farmacista, per esempio, può fornire più rapidamente informazioni al cittadino che cerca un medicinale non disponibile, evitando inutili ricerche tra diverse farmacie. Un ospedale può programmare meglio gli acquisti e la gestione delle scorte, riducendo il rischio di effettuare ordini destinati a rimanere inevasi. Un medico può individuare più tempestivamente le possibili alternative terapeutiche, anche in presenza di difficoltà di approvvigionamento.

Si tratta, pertanto, di un cambiamento che va oltre la digitalizzazione dei singoli servizi. La possibilità di condividere e utilizzare in modo automatico un patrimonio di dati pubblici affidabili rafforza la collaborazione tra amministrazioni, migliorando la programmazione sanitaria e rendendo più tempestive le risposte ai bisogni dei cittadini.