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Le nuove linee guida americane sul diabete

16 Dicembre 2025
Attualità

L’American Diabetes Association (Ada) ha pubblicato la revisione 2026 delle sue linee guida sulla gestione del diabete (Standards of Care in Diabetes), introducendo aggiornamenti cruciali per la gestione del diabete.

Le novità riguardano monitoraggio continuo della glicemia (Cgm), obesità, terapie oncologiche e benessere psicofisico.

La presidente della Società italiana di diabetologia (Sid), Raffaella Buzzetti, così ha commentato i punti salienti delle revisioni 2026.

Ampliare l’uso dei sensori della glicemia (Cgm) – Le linee guida Ada 2026 raccomandano l’uso dei sensori glicemici (Cgn) fin dall’esordio della malattia, non soltanto nei pazienti in terapia insulinica o ad alto rischio di ipoglicemia, ma anche negli anziani e nei soggetti con diabete di tipo 1 presintomatico, per monitorare la progressione della malattia. Studi recenti confermano che i Cgm migliorano il controllo glicemico con risultati paragonabili a quelli di un farmaco. Semaforo verde anche alla gestione ‘tech’ del diabete, attraverso programmi di prevenzione ‘digitali’ erogati via cellulare, sul web o in modalità telemedicina.

Attenzione alla glicemia in corso di terapie oncologiche – Novità assoluta: attenzione ai pazienti in trattamento con farmaci oncologici diabetogeni (immunoterapia, inibitori PI3Kalfa e mTort). Anche chi non è diabetico deve monitorare la glicemia, soprattutto all’inizio del trattamento. La revisione delle linee guida invita a considerare l’uso della metformina come farmaco di prima scelta (ma si può arrivare fino all’insulina) nei soggetti ad alto rischio di iperglicemia, mentre nei soggetti già affetti da diabete si consiglia di potenziare i trattamenti già in atto.

Obesità e diabete: trattamenti più incisivi – L’obesità è un fattore di rischio per le persone con diabete di tipo 2. Le nuove linee guida Ada prevedono programmi di prevenzione mirati, con obiettivo di riduzione del peso del 5-7%. Dieta Mediterranea e low carb restano le più consigliate, ma cresce l’uso di agonisti Glp-1 e Gip/Glp-1, anche nei pazienti con diabete di tipo 1, perché possono rappresentare un utile supporto aggiuntivo alla terapia insulinica, con benefici sul peso e sul profilo glicemico. Il loro impiego, però, va valutato in modo individualizzato e gestito da team di esperti, con un’attenta titolazione dell’insulina. Nei casi più gravi, può essere indicata la chirurgia bariatrica/metabolica.

Fumno, ansia, insonnia –  Le raccomandazioni Ada 2026 ribadiscono che è necessaria la cessazione totale del fumo (sia sigarette, sia e-cigarette/vaping), e inoltre suggeriscono di effettuare lo screening annuale dei sintomi ansiosi e dei disturbi del sonno. Raccomanda, infine, l’inserimento del glucosio orale nei kit di pronto soccorso presenti nei luoghi pubblici, in scuole e uffici per contrastare le crisi ipoglicemiche.