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Farmacia e sostenibilità

30 Novembre 2023
La voce di Federfarma

(“Farma 7 n. 19/2023”) – Quando si parla di sostenibilità, il pensiero corre subito alle questioni ambientali che, pur non essendo le uniche sul tavolo, in questi ultimi tempi sembrano essere le più urgenti. L’inquinamento atmosferico, per esempio, rappresenta una delle principali preoccupazioni per la salute: il 69% degli europei ritiene che la situazione sia peggiorata in questi ultimi cinque anni e il 40% evidenzia la pericolosità dei fattori legati al cambiamento climatico, come le ondate di calore, l’aumento delle concentrazioni dei pollini e gli eventi meteorologici estremi.

Farmacia e sostenibilità: valore sociale, ambientale, economico. L’impegno proattivo della categoria

Ecosistema e clima, infatti, hanno un impatto rilevante sulla
qualità della vita, e non soltanto in termini di salute, ma anche di benessere generale, tant’è vero che interagiscono con altri fattori economico-sociali, come l’istruzione, lo sviluppo culturale, l’inclusione sociale, il reddito, la qualità della vita. Tutto questo tocca anche la sfera del “bene comune”
e comporta la necessità di adottare siasoluzioni olistiche di politica sanitaria, sia un cambio di paradigma, con pratiche di sostenibilità condivise da tutti.

Anche la farmacia deve fare la sua parte e più di un esempio testimonia al riguardo la sua proattività. Nell’editoriale del numero scorso
(Farma 7 n. 18), per esempio, abbiamo ricordato come Federfarma, prima in Europa, abbia varato nel 1980, in accordo con le principali associazioni del settore farmaceutico, l’attività di Assinde per il corretto smaltimento dei resi medicinali delle farmacie e ora collabori con Assosalute, l’associazione dei produttori dei farmaci da banco, all’iniziativa “Non Mi Scadere Sui Farmaci”, per diffondere corrette informazioni sullo smaltimento domiciliare dei medicinali e contribuire così alla sostenibilità ambientale.

Recente è anche il progetto pilota “Recupera e respira”, nato
dalla partnership tra Chiesi Italia e Federfarma in sinergia con
la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Unione Regionale, che con la partecipazione di 400 farmacie ha permesso il recupero di ben 30.225 inalatori respiratori usati per trattamento di asma e Bpco esauriti. Si stima che 4 pazienti su 10 abbiano riportato in farmacia i loro dispositivi, consentendo di smaltirli correttamente attraverso i termovalorizzatori, evitando così il rilascio in atmosfera di residui che favoriscono il riscaldamento globale.

Il successo dell’iniziativa è stato tale da prospettare l’estensione dell’esperimento a livello nazionale. Se ne è parlato anche nel riuscito convegno, organizzato il 14 novembre a Roma sempre da Chiesi con il patrocinio di Federfarma, sul tema “La sostenibilità nel mondo farmaceutico. Il valore sociale, ambientale ed economico”. All’evento hanno partecipato autorevoli parlamentari – del settore ambiente, del lavoro e del bilancio -, il presidente della pontificia accademia per la vita Monsignor Vincenzo Paglia, rappresentanti della farmacia e delle aziende produttrici.

Il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, ha sottolineato l’elevata sensibilità dei farmacisti verso la sostenibilità sia ambientale, sia socio-economica, ben evidenziate nelle sue diverse sfaccettature anche dal presidente della Fofi, Andrea Mandelli, mentre il presidente di Federfarma Friuli-Venezia Giulia, Luca Degrassi, ha ricordato gli ottimi risultati ottenuti dal progetto “Recupera e respira”, confermati anche dal presidente di Chiesi Italia, Raffaello Innocenti.

Emerge chiaramente che il ruolo della farmacia e del farmacista
va ben al di là della sola sostenibilità ambientale, potendo favorire, grazie alla sua capillarità e al rapporto di fiducia con il cittadino, non soltanto l’interconnessione tra ambiente e salute, ma anche tra salute e comportamenti virtuosi, tra società, economia e qualità della vita. Un’attività a tutto tondo, quindi, sullo stile dell’approccio “One Health”, auspicato anche dall’Organizzazione mondiale della Sanità e, come tale, impegno per tutte le professioni sanitarie, farmacia in primis.

Patrizia Prezioso