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La farmacia e il concetto di “One Health”

20 Luglio 2023
La voce di Federfarma

(“Farma 7” n. 12-13/2023) – Un modello sanitario unificante, basato sull’integrazione di discipline e professioni sanitarie diverse e sul concetto che salute umana, salute animale e salute dell’ecosistema siano tra loro interconnesse indissolubilmente. Questa è la visione olistica di “One Health”, che promuove un approccio onnicomprensivo per giungere alla salute globale, principio oggi particolarmente innovativo, ma dal sapore di saggezza antica, perché propone una strategia integrata e coordinata, divenendo così un obiettivo ideale, promosso a livello internazionale e ufficialmente riconosciuto dall’Oms, dalla Commissione Europea e dai ministeri della Salute e dell’Ambiente.

“One Health”: una visione olistica che appartiene alla farmacia

Lo testimonia anche la recente costituzione di un intergruppo parlamentare che si propone di favorire un nuovo modello di governance, capace di superare l’attuale approccio frammentato nei riguardi dei servizi sanitari. Proprio quanto la lunga e faticosa lotta contro la pandemia da Covid ha dimostrato essere necessario superare. “Abbiamo toccato con mano -ha detto l’onorevole Luciano Ciocchetti, promotore dell’iniziativa insieme all’onorevole Ylenja Lucaselli- l’impatto che ha avuto un virus animale sulla salute umana: è arrivato il momento di unire le forze e disegnare una strategia integrata italiana per la difesa della salute umana, animale e ambientale”.

Alla presentazione dell’intergruppo ha partecipato anche Federfarma, dimostrando la piena partecipazione della farmacia e dei farmacisti a questa visione olistica. “One Health è un approccio innovativo alla salute -ha detto il segretario nazionale Roberto Tobia- che richiede coordinamento sistemico e transdisciplinare, nuove competenze ed efficace comunicazione, e che impone di agire con un’ottica di complessità. Integrazione, digitalizzazione e telemedicina, che aiutano l’ambiente in quanto riducono gli spostamenti, sono concetti chiave nel nostro settore, come dimostra l’impegno delle farmacie nel contrastare l’antimicrobico-resistenza, fenomeno causato sia dall’uso improprio degli antibiotici, sia dal loro non corretto smaltimento”.

Il modello “One Health” si sposa perfettamente con l’agire del farmacista, professionista sanitario capace di avere e di offrire una visione d’insieme nella presa in carico del paziente, agendo in collaborazione con il medico di medicina generale e con i vari specialisti.

È una pretesa eccessiva? Forse sì, ma nell’ambito della Sanità il farmacista è uno dei pochi che ha conservato questa figura di “esperto olistico”, di professionista che sa un po’ di tutto, che offre il consiglio giusto al momento giusto. Ma poterlo fare oggi, in scienza e coscienza, non è facile, anche perché la scienza è in continua evoluzione e questo obbliga a rimanere sempre aggiornati e, soprattutto, sempre impegnati sul territorio. Ma il farmacista ha dimostrato durante il Covid di essere sempre pronto e disponibile e di saper offrire, con la farmacia dei servizi, programmi di screening, di prevenzione primaria, di educazione sanitaria. Soprattutto ha dimostrato di saper collaborare efficacemente con gli altri professionisti sanitari del territorio per comuni programmi di salute globale. Per il farmacista in farmacia, quindi, “One Health” non è uno slogan o un’ipotesi generica o meramente ipotetica, ma un impegno concreto e attuabile, proprio in un’ottica di servizio sanitario territoriale a tutto tondo, in una logica multidisciplinare a difesa di una salute globale.