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Smaltimento dei farmaci: ruolo e impegno della farmacia

15 Novembre 2023
La voce di Federfarma

(“Farma 7 n. 18/2023”) – Lo smaltimento dei resi medicinali delle farmacie, scaduti, avviene in Italia in modo sicuro ed ecologicamente sostenibile, grazie all’Assinde e all’accordo che Federfarma, per prima in Europa, ha siglato nel 1980 con le principali associazioni del settore farmaceutico. Lo ha recentemente ricordato il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, durante un’intervista al programma Rai “Punti di vista”, parlando di spreco dei farmaci (“Un italiano spreca in media 1 kg di medicinali l’anno -ha precisato- per un valore complessivo tra i 3 e gli 8 miliardi di euro”), di antimicrobico-resistenza e di corretto smaltimento dei farmaci.

Il ruolo della farmacia nel corretto smaltimento dei farmaci. La campagna di AssoSalute “Non mi scadere sui farmaci”.

Ma se questo avviene per i prodotti raccolti in farmacia (“Evitiamo così la dispersione -ha
detto Tobia- di residui dannosi per l’equilibrio dell’ecosistema e per lasalute dell’uomo”), altrettanto non si può dire per lo smaltimento dei farmaci fatto a casa dagli italiani. E
così, seppure risultiamo a livello europeo tra i più sensibili ai temi della sostenibilità ambientale, quando si tratta di farmaci figuriamo soltanto all’ottavo posto.

Un italiano su due (49%), infatti, sa che esistono appositi contenitori per differenziare i farmaci e sa anche (47%) che la farmacia è il principale punto di raccolta per lo smaltimento dei medicinali scaduti o dismessi. Ruolo non irrilevante come fonte d’informazione è riconosciuto (un italiano su tre) anche alle industrie farmaceutiche, mentre rimane bassa la percentuale di chi al riguardo utilizza le isole ecologiche.

In realtà, però, il 70% non sa come usare questi contenitori e come eliminare i farmaci, cadendo in errori pericolosi per la salute e per l’ambiente. Si tratta soprattutto di un problema, di corretta informazione ed educazione, che necessariamente coinvolge il farmacista.

Anche per questo motivo Federfarma condivide l’iniziativa “Non Mi Scadere Sui Farmaci”, attuata da AssoSalute con una campagna digitale su Facebook, Instagram, YouTube, TikTok e sul web che, avviata il 23 ottobre, durerà per sei settimane.

“Le farmacie -ha precisato il presidente Marco Cossolo, partecipando alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa- sono impegnate a diffondere corrette informazioni, perché qui si tratta sia d’intervenire sulla sostenibilità ambientale, sia di sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’aderenza terapeutica, che è il primo step per evitare lo spreco dei farmaci”.

Ma quali sono i principali errori di comportamento che compiono i cittadini? Li spiega bene il video realizzato per i social da AssoSalute e li ha ben indicati anche il suo presidente, Salvatore Butti, durante la trasmissione Rai “Uno Mattina”.

L’errore più frequente è di gettare nel bidone tutta la confezione (compresa la scatola, che invece va nel contenitore della carta), insieme a quello di buttare i vasetti dei farmaci liquidi nella plastica o nel vetro, dopo averli svuotati nel lavandino.

È sbagliato anche separare compressa o pillola dal blister, perché entrambi vanno nel bidone della farmacia, mentre le siringhe vanno nella indifferenziata, avendo la cautela di ricoprire sempre la punta con il cappuccio di protezione.

Sono errori banali, ma il fatto che Assosalute continui a rilevarli significa che manca nel cittadino un’adeguata informazione. E qui allora entra in ballo il farmacista: nel 53% dei casi, infatti, le farmacie sono viste come i canali d’informazione più autorevoli e questa buona immagine comporta però precise responsabilità.

Innanzitutto, impegna a collocare il contenitore dei farmaci scaduti in posizione ben visibile (la prossimità dei bidoni favorisce comportamenti virtuosi), e poi a far presente, quando si consegna il farmaco, non soltanto il suo corretto uso, ma anche il giusto smaltimento.

Vanno soprattutto ben informati i giovani che, pur essendo più sensibili alle tematiche ambientali, risultano i meno attenti al problema, visto che il corretto smaltimento cresce proprio con l’avanzare dell’età. Insomma, come afferma Salvatore Butti, “la sostenibilità ambientale non è un diritto, ma un dovere e una responsabilità condivisa
dei singoli, delle comunità e delle istituzioni”. Farmacia e farmacista in primis.

Patrizia Prezioso