Vaccinazioni: il ruolo cruciale del farmacista di comunità
(“Farma 7” – 1/2024) – Rapida ed efficace è stata la risposta delle farmacie italiane all’invito del Pgeu per una più ampia diffusione delle vaccinazioni. In un recente Position paper, infatti, il Raggruppamento dei farmacisti europei, oltre a rivendicare il ruolo dei farmacisti nelle emergenze di salute pubblica, ha proposto una serie di raccomandazioni politiche per ottenere un miglioramento della copertura vaccinale. Invito subito da noi raccolto, visto l’alto numero di farmacie italiane che quest’inverno pratica le vaccinazioni.
Le farmacie italiane non hanno perso tempo nel seguire l’invito del Position paper del Pgeu su una più ampia diffusione delle vaccinazioni: in molte regioni, infatti, si registrano aumenti sia delle farmacie che si rendono disponibili, sia del numero delle vaccinazioni effettuate. Ecco il segnale dei nuovi ruoli sanitari che si aprono al farmacista di comunità.
Esempi virtuosi di questo impegno si sono registrati in molte regioni, come per esempio in Liguria, in Puglia e nelle Marche, oltre che in Lombardia e nel Veneto, con un incremento sia delle farmacie che si sono rese disponibili, sia del numero delle vaccinazioni effettuate (“Molti cittadini
si rivolgono direttamente a noi -ha detto Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto- sia per la nostra presenza capillare, sia per la facilità d’accesso. Fatto sta che il trend è in continuo aumento”).
Comincia così il nuovo anno all’insegna dell’impegno sociale della “Farmacia dei servizi”, oggi diventata “Farmacia di comunità” per sottolinearne il ruolo strategico, quale primo anello di congiunzione diretta con il cittadino. Un ruolo che, proprio nella promozione delle vaccinazioni e nella loro effettiva attuazione, si sta dimostrando cruciale nella rete di assistenza sanitaria territoriale. Un bel passo avanti oltre agli usuali impegni della categoria, sia di informazione e consulenza, sia di partecipazione a screening sanitari, proprio nel senso indicato dal Raggruppamento dei farmacisti europei per massimizzare il contributo del farmacista territoriale a una più ampia copertura vaccinale.
Il Pgeu è coinvolto nelle iniziative europee come la “Coalizione per le vaccinazioni” e il progetto “Immunion”, indicando così quanto i farmacisti possono fare per combattere sia la resistenza antimicrobica, sia la diffidenza verso le vaccinazioni, spesso frutto di fake news. Questo effetto catalizzatore, capace di sensibilizzare i gruppi target, sta evidenziando il ruolo strategico della farmacia in diversi Paesi europei, e ora la doppia vaccinazione -contro l’influenza e il Covid- si sta ampiamente diffondendo anche in Italia, contribuendo significativamente all’ampliamento della copertura vaccinale tra la popolazione.
È un cammino lento ma costante, cominciato con i test e i tamponi antigenici, che tanto hanno contribuito a contrastare la pandemia, e ora proseguito con l’antinfluenzale e con il vaccino anti-Covid, i cui positivi riscontri aprono man mano la porta ad altri importantissimi vaccini, come quelli contro l’herpes zoster, l’Hpv, l’anti- pneumococcica e così via, evidenziando in tal modo il ruolo cruciale della categoria nell’assistenza sanitaria di prossimità. I positivi risultati ottenuti quest’inverno non mancheranno, infatti, di produrre nuovi frutti per il farmacista, professionista sanitario “di fiducia”, a beneficio della collettività.
Il 2024 si presenta fin da subito, quindi, con molte novità, sia sul piano aziendale -pensiamo alla nuova remunerazione- sia sul piano professionale, come ora evidenziato dal punto di vista di un ampliamento del ruolo sanitario multifunzionale per la farmacia di comunità. Novità che richiedono la massima attenzione e partecipazione della categoria, oltre all’impegno e alla determinazione che da sempre la caratterizzano.
In tal senso vanno i più sinceri e affettuosi auguri di buon 2024.
Patrizia Prezioso








