L’Intervista – A colloquio con Monica Ramaioli (Fondazione Veronesi)
(“Farma 7” n. 9/2023) – È partita anche quest’anno la campagna “Il futuro è dei bambini” per la raccolta, attraverso le farmacie, dei fondi a favore della ricerca sui tumori pediatrici. L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra Fondazione Umberto Veronesi e Federfarma, e prevede l’esposizione nelle farmacie di una locandina, con la possibilità per il cittadino di fare una donazione tramite QR code. Inoltre, sul banco di molte farmacie saranno ospitati espositori con opuscoli sul tema, un box-salvadanaio dove raccogliere le offerte e braccialetti in tessuto color oro con la dicitura “Il futuro è dei bambini”.
Per saperne di più abbiamo intervistato il direttore generale di Fondazione Umberto Veronesi, Monica Ramaioli, che ci spiega gli obiettivi di questa meritevole iniziativa.
“Il futuro è dei bambini”: gli obiettivi della campagna
Innanzitutto, può proporci una fotografia di “Fondazione Umberto Veronesi”, di come opera e con quali obiettivi?
Fondazione Umberto Veronesi, da vent’anni è impegnata nella lotta contro il cancro in due grandi direzioni, ossia finanziando la ricerca d’eccellenza e promuovendo una cultura della scienza e l’educazione alla salute. Dal 2003, anno della sua nascita, Fondazione ha sostenuto il lavoro di 2.193 ricercatori e ricercatrici impegnati nell’ambito dell’oncologia e delle malattie croniche presso 176 Istituti e Università, abbiamo finanziato 147 progetti di ricerca di altissimo profilo scientifico e avviato 12 protocolli di cura per i tumori che colpiscono bambini e adolescenti, nel 2022/23 abbiamo avviato un progetto che riguarda la costituzione di 2 piattaforme di ricerca e cura internazionali all’avanguardia. Il nostro impegno oltre che alla ricerca è indirizzato anche al sostegno continuativo alla Scuola europea di medicina molecolare (Semm), un’istituzione di alta formazione in ambito biomedico. Tutto ciò e le attività dedicate alla divulgazione scientifica per studenti e società civile, è reso possibile grazie ai nostri donatori, al 5×1000, alle aziende sostenitrici e alle realtà lungimiranti come Federfarma che ci hanno scelto anche grazie al fatto che Fondazione ha nel proprio Dna il sostegno all’oncologia e il professor Umberto Veronesi è stato uno dei padri fondatori dell’oncologia.
La collaborazione con Federfarma è ormai consolidata. Com’è andata l’anno scorso la campagna “Il futuro è dei bambini” e che cosa si aspetta quest’anno dalle farmacie?
Dal 15 al 22 maggio 2023 si svolgerà la seconda edizione della campagna di raccolta fondi promossa da Federfarma in collaborazione con Fondazione, con lo scopo di finanziare la ricerca sui tumori pediatrici e nello specifico contribuire al finanziamento della piattaforma Palm Research Project ® (Pediatric Acute Leukemia of Myeloid origin), la nuova rete internazionale di istituti specializzati in campo oncoematologico coordinata dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e sostenuta con oltre 3 milioni di euro da Fondazione Umberto Veronesi.
Da anni Fondazione è fortemente impegnata nel sostegno all’oncologia pediatrica, perché in questi anni sono stati fatti grandi passi avanti ma c’è ancora molto da fare e dunque le farmacie, grazie alla loro competenza e al loro ruolo di presidio sociosanitario sul territorio, rappresentano per Fondazione, anche per quest’anno, un alleato molto importante per garantire maggiori speranze di guarigione a bambini e adolescenti malati di tumore. Credo che anche durante questa edizione i farmacisti saranno fondamentali per sensibilizzare i cittadini ad effettuare una donazione e ricordare quanto sia necessaria la ricerca scientifica per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci.
Qual è l’impegno di Fondazione Umberto Veronesi a sostegno dell’oncologia pediatrica?
Dal 2014, anno in cui è nato il progetto Gold for kids, Fondazione Umberto Veronesi ha finanziato 169 eccellenti ricercatori e ricercatrici e sostenuto diversi progetti di altissimo profilo scientifico, ha permesso l’avviamento di 12 protocolli di cura e il finanziamento della piattaforma Palm Research Project.
Il nostro impegno nel mondo dell’oncologia pediatrica e degli adolescenti prosegue con #fattivedere, il progetto nazionale di divulgazione e sensibilizzazione destinato agli adolescenti che ha l’obiettivo di invitare i ragazzi a rivolgersi in maniera tempestiva al medico, senza vergogna né paura, in caso di sintomi che li preoccupano e insieme alla Fondazione De Agostini abbiamo realizzato 10 Easy Room, spazi dedicati e riservati agli adolescenti all’interno delle strutture ospedaliere dove svolgono le loro cure , che gli consentono di avere per uno spazio dove incontrare i propri coetanei.
Come verranno utilizzati i proventi della raccolta fondi di quest’anno?
I fondi che verranno raccolti permetteranno di contribuire al finanziamento della piattaforma Palm Research Project® (Pediatric Acute Leukemia of Myeloid origin), che rappresenta la prima sperimentazione clinica in Europa della terapia genica con cellule Car-Natural Killer e lo sviluppo di nuove metodiche diagnostiche per la leucemia mieloide acuta (Lma), un tumore del sangue molto aggressivo che in Italia colpisce circa 70 bambini all’anno.
L’attività della Rete contribuirà, già nell’immediato, a ottimizzare il trattamento dei bambini italiani con diagnosi di Lma e dei pazienti pediatrici dei Paesi Europei che adottano il protocollo internazionale per la cura di questa malattia ematologica rara. Il progetto di ricerca e sviluppo di terapie innovative per la LMA finanziato da Fondazione Umberto Veronesi avrà una durata di 5 anni e coinvolgerà l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù come Centro di riferimento, il Laboratorio di diagnostica centralizzata della Clinica Oncoematologica di Padova, il Dipartimento di oncologia sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e il Department of Leukaemia del Md Anderson Cancer Center (Houston, Usa) come Centri collaboranti e contributivi allo svolgersi del progetto. I ricercatori del network si dedicheranno: all’identificazione di nuove alterazioni molecolari predittive di outcome; alla scoperta dei meccanismi responsabili della resistenza alle cure o delle ricadute di malattia e alla messa in atto di sperimentazioni cliniche basate sull’uso delle cellule Car- Natural Killer per i pazienti con Lma recidiva e/o refrattaria.
È un progetto molto importante, che permetterà di mettere a punto terapie innovative per i bambini malati di leucemia mieloide acuta e contribuirà, già nell’immediato, a ottimizzare il trattamento dei bambini italiani con diagnosi di Lma e dei pazienti pediatrici dei Paesi europei che adottano il protocollo internazionale per la cura di questa malattia ematologica rara.








